Non è solo un bel pezzo d’architettura la nuovissima, chiacchieratissima, grandissima boutique Louis Vuitton sugli Champs-Elysees di Parigi. Al restauro concepito da Eric Carlson e Peter Marino si sono aggiunte -in occasione dell’opening e non solo- molte installazioni d’arte contemporanea. Come il Wide Glass di James Turrel, come le modelle di Vanessa Beecroft adagiate tra le mitiche borse con monogram LV, o come l’ascensore ripensato da Olafur Eliasson che presto porterò in cima al palazzo di sei piani, dove a Gennaio avrà i suoi spazi l’attesissima galleria d’arte.
[exibart]
Negli ambienti del Museo di Roma a Palazzo Braschi, Adrian Tranquilli presenta opere immersive realizzate con carte da gioco, indagando…
Il diritto a rallentare e la poesia dell'errrore: alla Home Gallery Andrea Nuovo di Napoli vanno in mostra le opere…
La conferenza di ICOM - International Council of Museums 2026 porterà a Oslo curatori, direttori di musei e addetti ai…
Due serate sold-out al Teatro Astra di Torino per il decennale di Made4You, con la presenza del coreografo internazionale Nacho…
Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…
Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…
Visualizza commenti
...e poi che strano terzetto, Eliasson e Turrel (veri grandi artisti e, la loro, vera grande Arte, altro che quattro modelle nude) insieme alla "Vanessa internazionale", mi vien quasi da ridere...
Puo anche permettersi di varcare l'altro mondo, sarà ricordata per quello che fa! questo è arte. Il cambiare è altra cosa!
nameless purtroppo lei è ben conscia di quel che dici, il problema è che non tutti gli artisti hanno il coraggio di spingersi oltre, specie quando questo può significare rinunciare a una posizione consolidata...la cosa veramente triste è che con quest'ultima performance è arrivata a tradire il significato che il lavoro aveva all'inizio...tutti hanno un prezzo, il commercialista di Vanessa Beecroft potrebbe dirti il suo.
almeno pelle vera.
che..palle.
Il grosso problema della Beecroft è non capire che un lavoro deve, prima o poi, evolversi, cambiare, maturare. E non penso che modificare solo le posizioni delle sue modelle e i luoghi in cui esibirle sia la strada giusta. Anche se indubbiamente le fanciulle “tireranno” sempre…
...da almeno cinque anni
la beecroft non sa proprio più che deve fare....