16 – 23 giugno 2013 | Circoloquadro e Statements

di - 24 Giugno 2013
Superiamo gli stereotipi: gli artisti lavorano. Va bene che è più facile nascere artisti che diventarlo, ma certo anche gli eletti del mondo dell’arte (che l’arte la praticano e non la discutono) hanno pur bisogno di qualcuno che gli insegni a destreggiarsi nel labirinto dell’arte contemporanea. A tal proposito, Circoloquadro si rende utile. Questa settimana è stata inaugurata la collettiva Statements, risultato della quarta edizione del workshop per artisti curato da Ivan Quaroni. In poco più di due mesi 18 giovani artisti ricevono un vademecum (nonché libretto delle istruzioni) per trasformare quel famoso “fare l’artista” in qualcosa di più pratico e concreto. Anche qui, superiamo gli stereotipi: essere artisti non vuol dire passare le giornate in attesa di una qualche ispirazione di stampo geniale o (ancora meglio) pensare cosa fare di una tela bianca. Essere artisti vuol dire essere dei professionisti in grado di far inserire il proprio prodotto all’interno dei uno dei circuiti e dei mercati più competitivi (ed esclusivi) ad oggi. Confronti con altri artisti (per capire che soli, proprio, non si è)e discussioni con curatori e professionisti del settore sono gli appuntamenti del workshop, volto a definire e concretizzare il mestiere. La collettiva conclude il percorso.
Un assemblaggio di tecniche, colori e soggetti mette in mostra lo stile e la personalità specifica di ciascun artista. Tra questi, video di body painting (Elena Tagliapietra mette in mostra una donna vestita di soli disegni di stampo africano), collage (Ottavia HiddenHart, e il suo orientaleggiante Dreaming in a Japanese Sunday Afternoon), sculture, (Anna Turina e il suo coniglio Banny, in piena crisi di identità, intrappolato in una gabbietta per uccelli), quadri ( Jacopo Dimastrogiovanni e la sua Lucrezia quasi caravaggesca), e disegni ( Cerioli e i fogli strappati dall’ Ariosto).
Arrendiamoci, nulla è facile. Anche per fare gli artisti serve specializzarsi.
——–
that’s contemporary mappa l’arte contemporanea a Milano dal 2011.
that’s contemporary è un progetto curatoriale in forma di agenzia di produzione.
that’s contemporary commissiona, produce e cura progetti a metà strada tra la pratica artistica e un uso creativo delle tecnologie e dei meccanismi della comunicazione.
www.thatscontemporary.com
That’s App per Iphone

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

JR torna a Venezia, la facciata di Ca’ da Mosto diventa un banchetto collettivo

Lo street artist francese JR torna a Venezia durante la Biennale 2026, con Il Gesto: un’installazione sulla facciata di Palazzo…

27 Aprile 2026 19:20
  • Arte antica

Nel segno di Caravaggio: gli inizi della nuova pittura napoletana

Nella cornice di Forte dei Marmi, la collezione De Vito guida il visitatore in una fase di profonda trasformazione, segnata…

27 Aprile 2026 18:18
  • Mercato

Keith Haring privato: all’asta la collezione dell’amico Kermit Oswald

Opere inedite, arredi, lettere e fotografie che raccontano il lato piĂą intimo dell’artista: a maggio, Sotheby's mette in vendita un…

27 Aprile 2026 18:17
  • Arte contemporanea

Gagosian inaugura il nuovo spazio a New York con Duchamp e Rauschenberg

Gagosian inaugura un nuovo spazio a New York, al piano terra del 980 di Madison Avenue, dopo 37 anni al…

27 Aprile 2026 16:38
  • Arte contemporanea

Pamela Diamante, il Sud come spazio critico e il riscatto delle Invisibili

Pamela Diamante trasforma i dispositivi di potere in strumenti di riscatto sociale: ne parliamo con l’artista pugliese in questa intervista,…

27 Aprile 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Selvatica 2026 a Biella: arte e natura in dialogo, tra autori storici e nuovi talenti

Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in…

27 Aprile 2026 12:30