Le candide pareti della sede torinese della galleria mostrano grandi superfici dai colori vivaci. Linee spezzate e sottili suddividono le tele 180×180 in due zone: rosso e rosa, giallo e blu, bianco e rosso. Si disegnano così sagome di vette inaccessibili, spuntoni a balcone, cartografie acidificate di rilievi montuosi. (In modo simile a quel che avviene nel video-loop Black hole (1998), installato nella project room della sede di Prato della galleria).
Claude Closky (Parigi, 1963) ha osservato l’indice MIB30 della borsa di Milano,
In entrambi i casi, il movimento è doppio. E di indubbio interesse concettuale. Il primo consiste nell’“osserva[re] e manipola[re] segni del reale” – come scriveva nel 2000 Céline Mélissent -, si tratti del saliscendi azionario, che pare mera speculazione e invece si ripercuote drammaticamente nelle sue ricadute sociali, oppure del cielo. In questa fase prevale il dato ludico, quello più etimologicamente estetico: si priva il reale del proprio significato per farne puro significante, astratto e formale. L’immagine diviene grafica o, meglio, grafìa. Nel secondo movimento, invece, ci si riappropria del reale, imprimendo una virata dall’estetica all’etica: come si accennava, quelle zone di puro colore avevano e hanno un significato. È quello del denaro che si guadagna o perde, che causa felicità o depressione.
Ora, la domanda è: si tratta realmente di un doppio movimento? Con ogni probabilità è
articoli correlati
La seduzione del futile
link correlati
Il sito di Claude Closky
Il sito del Museo d’Arte Moderna del Lussemburgo realizzato da Claude Closky
marco enrico giacomelli
mostra visitata l’8 novembre 2003
Con 26 gallerie internazionali, la fiera boutique ha festeggiato il decimo anniversario. Tra nomi storici, new entries e la nuovissima…
L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, a Venezia: ecco la nostra selezione…
Un percorso diffuso tra mostre e installazioni che attraversa la città e mette al centro nuove forme di espressione artistica,…
Ayato Takemoto è Deputy Director del Fukuda Art Museum e del SAMAC di Kyoto, due musei in cui le collezioni…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Non un semplice documento di programmazione, ma una presa di posizione sul ruolo contemporaneo dell’istituzione museale. Con il primo Piano…