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Fino all’1.II.2015 | Isa Genzken, Basic Research Paintings, 1989 – 1991 | Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

di - 11 Dicembre 2014
Secondo Virginia Woolf, nella storia, dietro ogni grande uomo si cela sempre una grande donna. L’uomo, in questo caso è Gerard Richter e la grande donna Isa Genzken, senza dubbio una delle più importanti e influenti artiste degli ultimi trent’anni. Oltre alla scultura e alla pittura, la sua produzione include fotografie, video, film, installazioni, collage e libri d’artista.
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita una mostra monografica dedicata alla sua produzione pittorica, concentrata su un nucleo specifico di lavori, la serie Basic Research, sfregamenti di colori a olio su tela, frottage del pavimento del suo atelier realizzati tra il 1989 e il 1991. Le immagini così prodotte raccolgono le consistenze, i residui e le imperfezioni del pavimento, ma il procedimento del calco le restituisce sotto forma di astrazione. La densità quasi tattile è, infatti, resa superficiale, liscia e sottile, pura rappresentazione, mentre solo la materialità della tela, con le sue casuali contrazioni, rivela il gesto da cui ha avuto origine l’opera.
A un primo sguardo non si capisce esattamente di cosa si tratta, ma se ne rimane affascinati, solo riunendo mentalmente i punti di vista, lo spettatore può costruire un’immagine provvisoria, soggetta a continue integrazioni, espansioni e variazioni. Molti hanno notato in questi lavori un intenso confronto e l’influenza delle astrazioni di Gerhard Richter, con cui al tempo l’artista era sposata, ma non si tratta solo di questo. Basta guardare una foto dell’allestimento realizzato alla fondazione per rendersi conto dell’effetto spaziale, le opere tracciano un confine permeabile tra ambiente interno ed esterno.
L’artista crea l’illusione di uno spazio, quello privilegiato in cui l’arte viene creata, lo studio, che coincide con quello in cui viene esposta, il museo. Con le sue opere Isa Genzken sovrappone i luoghi in cui la produzione artistica sollecita il suo significato, attirando l’attenzione sul potere dell’arte di sovvertire il loro tradizionale rapporto, come parte della sua indagine sul nostro modo di creare e leggere le immagini e gli oggetti. Il risultato di questa ricerca è una serie di grandi tele enigmatiche, che evocano altri elementi ricorrenti dell’opera di Genzken, l’opprimente materialità dell’architettura urbana, l’asfalto, il cemento, il basso e oscuro cui si contrappone la tensione vitale della metropoli. Attraverso l’esame degli oggetti in rapporto al loro contesto, affronta il problema del significato della pittura sovvertendo le tradizionali convenzioni estetiche: l’ordinamento di masse e volumi, l’interazione di costruzione, la natura della superficie materiale e il rapporto tra oggetto, spazio e osservatore per mezzo del cambiamento di prospettiva da orizzontale, il pavimento, a verticale, la parete. I dipinti della serie Basic Research sono le tracce di avvenimenti personali, sociali e istituzionali nella vita di Isa Genzken, oltre che dell’indagine della possibilità, o impossibilità, della comunicazione.
Come spiega Patrizia Sandretto Re Rebaudengo introducendo la mostra, ‹‹si tratta di un viaggio alla scoperta della pittura contemporanea che la Fondazione ha intrapreso ormai da qualche tempo. È evidente la vitalità di questo medium, che accanto a linguaggi apparentemente più attuali, quali video e fotografia, è sempre in grado di offrire uno sguardo critico sulla contemporaneità››. Ciò che emerge è la capacità della pittura, nonostante le resistenze e le opposizioni, di mantenere la sua rilevanza nel discorso artistico.
Marianna Orlotti
mostra visitata il 20 novembre

Dal 29 ottobre 2014 all’1 febbraio 2015
Isa Genzken. Basic Research Paintings, 1989 – 1991
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Modane 16, Torino
Orari: giovedì 20 – 23, da venerdì a domenica 12 – 19
Info: 011 3797600

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