Categorie: toscana

fino al 18.IV.2007 | Davide Bramante | Firenze, Poggiali e Forconi

di - 26 Marzo 2007

Il lavoro fotografico sui landscape di Davide Bramante (Siracusa, 1970), inizia nel 1998 con la serie My own Rave. Sono elaborazioni create tramite l’uso della tecnica della sovrapposizione multipla, con la quale l’artista realizza scatti di vedute cittadine su uno stesso fotogramma, dando vita così ad una visione d’insieme fatta di momenti diversi. Come in Bernini + Colosseo, dove la nota Fontana dei Fiumi di piazza Navona s’intreccia all’altrettanto famoso Anfiteatro Flavio. O in Los Angeles (Hollywood + Lax), immagine in cui il paesaggio metropolitano di Hollywood entra in connessione con lo skyline dell’aeroporto Lax.
Il contemporaneo vedutista compie un’operazione di estrema compressione, sia spaziale che temporale, dando luogo ad una molteplicità che fa pensare a quelle opere architettoniche che più volte nel corso della storia sono state modificate attraverso vari stili decorativi. Lo stesso Bramante è infatti noto estimatore del Duomo di Siracusa, cattedrale che raccoglie in se varie contaminazioni culturali: ellenistiche, bizantine, barocche. Nelle proprie creazioni, mentre diversi istanti sono uniti in una medesima scena, i vari punti di fuga s’intrecciano, destabilizzando il nostro sguardo, sfumando la differenza fra pieni e vuoti, grazie anche ai piani che si alternano ogni volta che stacchiamo gli occhi dalle fotografie.
“La civiltà città m’affascina……mi confonde m’attrae ma non m’incanta…..la civiltà città s’insinua in me, s’insinua ragionando sui perchè…….la civiltà città m’allergica……”. Un sottile filo logico lega questi versi di Giovanni Lindo Ferretti alla particolare narratio dall’artista, che rimanendo attratto da ciò che vede, riversa nel proprio lavoro quell’aspetto edonistico di cui parla il curatore Lorand Hegyi, ma che allo stesso tempo se ne discosta, stordito dalla quantità d’immagini che affluiscono nella mente. Come in un ricordo di viaggio ciclico, all’interno del quale torniamo più volte nel medesimo posto, immagazzinando sempre più dati e rendendoci conto della fugacità e frenesia di ogni attimo.

Nella nuova serie di light box, presentata per la prima volta alla Galleria Poggiali e Forconi, l’elemento con il quale Bramante si confronta è la luce: le foto vengono stampate su plexiglas e retroilluminate, conferendo così ad esse una forza lirica maggiore. Soprattutto per la serie In to the Fiction: sovrapposizione di più fotogrammi di famose pellicole cinematografiche.

francesco funghi
mostra visitata il 1 marzo 2007


Dal 24 febbraio al 18 aprile 2007
Davide Bramante – Around the World. A cura di Lorand Hegyi
Galleria Poggiali e Forconi, Via della Scala 35/a – 50123 Firenze, Italia
Tutti i giorni 9:00 -19:30 – domenica solo su appuntamento
Catalogo “Davide Bramante” – Per informazioni tel. 055 287748 – fax. 055 2729406 – www.poggialieforconi.itinfo@poggialieforconi.it


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01
  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20