Il pittore e il fotografo
trovano identificazione completa. Alcuni tagli d’immagine individuano campiture
pittoriche. George Woodman (Usa, 1932; vive a New York) si sente avvolto
dal dipinto e lo fotografa dall’interno. Ne evidenzia il movimento anche negli oggetti
che circondano la domestica dormiente di Vermeer. La donna dorme e il contesto
è immobile perché vasi, brocche e fruttiere agiscono soltanto tramite azioni
umane. Ma nell’opera del fotografo si animano, nella compenetrazione
dell’immagine, attraverso “un elemento di tempo addizionale”: una giovane
modella. Un gap spazio-temporale fra la donna del dipinto e la ragazza
fotografata. Una giovane che nella fisionomia del volto molto ricorda la
mansueta immagine del volto secentesco.
Nell’opera-copertina
del catalogo, lo spaccato di occhi aperti e languidi viene sovrapposto dall’artista alle palpebre
chiuse del quadro. Gli scatti mostrano particolari molto ingranditi rispetto
all’opera di Vermeer e ostentano la sgranatura
dell’olio sulla tela. Un effetto che conferisce alle foto una datazione d’altri
tempi, mentre il lavoro è del 2009.
“Fotografo da molti
anni e pittore da sempre”, Woodman stampa le sue immagini con tecnica classica in
camera oscura, senza alcuna modifica di altra natura se non sovrapposizioni o
frammenti di molteplici scatti.
Sulla parete di
sinistra della sala, in Lei riposa nella stanza che riposa dentro di sé, i particolari sono
affascinanti e seducenti. La coperta in primo piano che si adagia sopra la
modella addormentata avviluppa il corpo languido della giovane. Una seduzione che
continua nella spalla che emerge dal panno e nella dolcezza del volto che
riposa rilassato; sullo sfondo, l’altro panno, quello su cui appoggia la
domestica assopita. Si crea così lo svolgimento narrativo e poetico.
Le grandi fotografie
sono incorniciate da sbavature dovute all’acido di sviluppo: un tocco d’atmosfera e
suggestione che crea evocazione e nostalgia da camera oscura.
Per l’occasione è
stato pubblicato il libro How a picture grows a world, edito dalla Galleria
Alessandro Bagnai, che raccoglie 10 fotografie di George Woodman e una poesia
di Iris Cushing. Parole
e immagini per condividere un progetto.
daniela cresti
mostra visitata il 23
settembre 2010
dal 23 settembre al 30 ottobre 2010
George
Woodman – How a picture grows a world
Galleria Alessandro Bagnai
Via Salutati,
15r (zona piazza Gavinana) – 50126 Firenze
Orario: da lunedì
a sabato ore 10-19
Ingresso
libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0556802066; fax +39 0556814190; galleriabagnai@tin.it; www.galleriabagnai.it
[exibart]
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manca solo la francesca..poi la famiglia è al completo:)
pessima galleria...mancanza piena di serietà. poveri artisti che ci sono passati e che passeranno.
sono d'accordo con marco. curai una mostra da loro qualche anno fa e non mi pagarono mai. proprio come fanno con gli artisti. vendono il tuo lavoro e poi non ti pagano. e fanno finta di niente.
serietà inesistente.