26 ottobre 2010

fino al 30.X.2010 George Woodman Firenze, Alessandro Bagnai

 
Folgorato dal quadro di Vermeer A Maid Asleep, George Woodman lo osserva e lo studia in maniera quasi ossessiva. Decontestualizza il particolare, lo ruota, lo accarezza con lo sguardo...

di

Torna molte volte al
Metropolitan Museum of Art di New York dove la tela dimora; la fotografa
durante le 24 ore, ne esalta la luce che cambia nella giornata, instaurando un
dialogo temporale fra l’arte del passato e il presente. Tormento ed estasi,
fonte d’ispirazione inesauribile, il quadro secentesco è anche oggetto della
mostra alla Galleria Bagnai. Con grandi immagini in bianco e nero nella sala
candida, alcune a formare un’installazione, altre in sequenza narrativa .

Il pittore e il fotografo
trovano identificazione completa. Alcuni tagli d’immagine individuano campiture
pittoriche. George Woodman (Usa, 1932; vive a New York) si sente avvolto
dal dipinto e lo fotografa dall’interno. Ne evidenzia il movimento anche negli oggetti
che circondano la domestica dormiente di Vermeer. La donna dorme e il contesto
è immobile perché vasi, brocche e fruttiere agiscono soltanto tramite azioni
umane. Ma nell’opera del fotografo si animano, nella compenetrazione
dell’immagine, attraverso “un elemento di tempo addizionale”: una giovane
modella. Un gap spazio-temporale fra la donna del dipinto e la ragazza
fotografata. Una giovane che nella fisionomia del volto molto ricorda la
mansueta immagine del volto secentesco.

George Woodman - How a picture grows a world - veduta della mostra presso la Galleria Alessandro Bagnai, Firenze 2010
Nell’opera-copertina
del catalogo, lo spaccato di occhi aperti e languidi viene sovrapposto dall’artista alle palpebre
chiuse del quadro. Gli scatti mostrano particolari molto ingranditi rispetto
all’opera di Vermeer e ostentano la sgranatura
dell’olio sulla tela. Un effetto che conferisce alle foto una datazione d’altri
tempi, mentre il lavoro è del 2009.

Fotografo da molti
anni e pittore da sempre
”, Woodman stampa le sue immagini con tecnica classica in
camera oscura, senza alcuna modifica di altra natura se non sovrapposizioni o
frammenti di molteplici scatti.

Sulla parete di
sinistra della sala, in Lei riposa nella stanza che riposa dentro di sé, i particolari sono
affascinanti e seducenti. La coperta in primo piano che si adagia sopra la
modella addormentata avviluppa il corpo languido della giovane. Una seduzione che
continua nella spalla che emerge dal panno e nella dolcezza del volto che
riposa rilassato; sullo sfondo, l’altro panno, quello su cui appoggia la
domestica assopita. Si crea così lo svolgimento narrativo e poetico.

George Woodman - How a picture grows a world - veduta della mostra presso la Galleria Alessandro Bagnai, Firenze 2010
Le grandi fotografie
sono incorniciate da sbavature dovute all’acido di sviluppo: un tocco d’atmosfera e
suggestione che crea evocazione e nostalgia da camera oscura.

Per l’occasione è
stato pubblicato il libro How a picture grows a world, edito dalla Galleria
Alessandro Bagnai, che raccoglie 10 fotografie di George Woodman e una poesia
di Iris Cushing. Parole
e immagini per condividere un progetto.

daniela cresti

mostra visitata il 23
settembre 2010


dal 23 settembre al 30 ottobre 2010

George
Woodman – How a picture grows a world

Galleria Alessandro Bagnai

Via Salutati,
15r (zona piazza Gavinana) – 50126 Firenze

Orario: da lunedì
a sabato ore 10-19

Ingresso
libero

Catalogo disponibile

Info: tel. +39 0556802066; fax +39 0556814190; galleriabagnai@tin.it; www.galleriabagnai.it

[exibart]

3 Commenti

  1. sono d’accordo con marco. curai una mostra da loro qualche anno fa e non mi pagarono mai. proprio come fanno con gli artisti. vendono il tuo lavoro e poi non ti pagano. e fanno finta di niente.
    serietà inesistente.

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