Categorie: venezia

fino al 13.XI.2010 | David Tremlett / Bruno Querci | Lonigo (vi), Villa Pisani Bonetti

di - 28 Ottobre 2010
Ricercare le interazioni di opere
contemporanee con ambienti storici è al tempo stesso stimolante e rischioso,
soprattutto se i luoghi parlano da soli e in qualche maniera a voce alta. Non è
però questo il caso di Villa Pisani Bonetti, la quale – concedeteci di dire –
prima di essere lo spazio presso cui è ospitata la mostra, è un posto
meraviglioso. Un po’ perché non è la solita residenza palladiana da copertina
piena di affreschi, un po’ perché la cura di chi vi abita ne ha fatto uno
scrigno che non ostenta la sua bellezza.

E proprio in questa ottica gli
interventi contemporanei (è questa la quarta edizione della rassegna con autori
dei nostri giorni nelle stanze della villa) hanno messo in mostra un ambiente
dove è possibile ricercare il coinvolgimento, piuttosto che la rabbiosa
coabitazione, tra epoche e poetiche distanti.

È ciò che capita con il doppio
intervento di Bruno Querci e David Tremlett, che sono stati invitati a lavorare
sugli spazi della villa, in site specific, alla stessa maniera in cui 500 anni
fa la famiglia Pisani avrebbe chiamato degli artisti a decorare il luogo, come era avvenuto ad
esempio nelle palladiane Villa Barbaro o Villa Emo con il Veronese e lo Zelotti. Sono interventi di natura
minimalista che ben si addicono agli spazi, che sono caratterizzati dal rigore
architettonico di un Palladio ancora giovane, al suo rientro dal viaggio romano
e che ancora sente fortissimo il fascino dell’antico.


Sono due lavori geometrici dalle
proporzioni contrastate – spiccatamente verticale l’uno e orizzontale l’altro –
quelli che Bruno Querci (Prato, 1956) ha collocato nel salone centrale del piano nobile. Le
due tele (Dinamicoluce) mettono in mostra, evidenziandole, due linee di forza della
struttura architettonica: la verticalità della porta d’ingresso, dalla quale
viene molta della luce naturale di quell’ambiente, e l’architrave di una delle
porte di passaggio dal vano centrale agli ambienti laterali, di cui amplifica
visivamente l’importanza. In forma analoga, Querci interviene anche nell’ambiente
sottostante, dove, grazie agli elementi orizzontali di Infinito planimetrico (caratterizzato dalla
sovrapposizione di fasce bianche e nere), vengono sottolineate la dimensione e
la volumetria dell’ambiente a volta.

Anche il wall drawing di David
Tremlett

(Sticker, 1945; vive a Bovingdon), che ha scelto per il suo intervento una
parete di una delle torri laterali dell’abitazione, nasce dalla geometria
dell’ambiente, anche se in maniera bidimensionale e in forma un po’ più libera.


A partire dalla finestra situata nel mezzo della superficie, l’artista inglese
ha sviluppato dei campi di colore a tinta piatta – utilizzando solo otto colori
– con un taglio ritmico articolato, dove, a partire dagli elementi che
definiscono i bordi, si sviluppano matrici cromatiche con linee tese
inframmezzate da inserti circolari. Inevitabilmente le parti si animano a
vicenda creando un misurato caos visivo molto efficace e piacevole. E che non
teme il confronto con la storia prestigiosa della villa.

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mostra visitata il 18 agosto 2010


dal 26 giugno al 13 novembre
2010

David Tremlett / Bruno Querci

a cura di Francesca Pola

Villa
Pisani Bonetti

Via
Risaie, 1 (loc.
Bagnolo)
34074
Lonigo (VI)

Orario: da lunedì a venerdì ore
15-17; sabato e la prima domenica del mese ore 10-12

Ingresso libero

Cataloghi con testi di Luca
Massimo barbero e Francesca Pola

Info: tel. +39 0444831104; fax +39 0444835517; villapisani.mostre@alice.it; www.villapisani.net

[exibart]

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