Categorie: venezia

fino all’8.XI.2009 | A camel is a horse designed by a committee | Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa / Fondazione Buziol

di - 2 Novembre 2009
Il visiting professor del XV Corso Superiore di Arti
Visive promosso dalla Fondazione Ratti, il libanese Walid Raad, ha coordinato quest’anno ventun giovani
artisti provenienti da tutto il mondo.
Fra i selezionati esposti alla Bevilacqua, il bel lavoro
di Silvia Giambrone, vincitore di uno dei tre premi messi in palio da Epson, partner
dell’evento, spicca per la riflessione sulla comunicazione e sul suo
significato. Il video Translation è una performance di scrittura che indaga il rapporto fra
legge, linguaggio e corpo. Mano sinistra e mano destra scrivono in due lingue
diverse la frase “non c’è altro Dio all’infuori di Dio”. Nel gesto simultaneo si perde la
tautologia e resta solo il segno dissonante prodotto delle mani.
Diego Marcon, con Studio per dieci tavole, presenta una poetica e
intrigante installazione che raccoglie prime e quarte di copertina di libri
raccolti o trovati dal rigattiere. I messaggi riportati nelle pagine interne vanno
a costituire una delicata enciclopedia del sentimento, privata e collettiva
allo stesso tempo.
Jaša, eccentrico artista sloveno, ha ideato una caotica e
inquietante installazione site specific, volta a schernire il sottoprodotto che gli
individui rappresentano e che gli è valsa il terzo premio. La rumorosa
proiezione di un video su una superficie di un bianco abbagliante è stata
accompagnata da una performance nella quale l’artista ha rinchiuso i
partecipanti al vernissage all’interno della galleria.

Se alla Bevilacqua La Masa l’allestimento è eterogeneo e
multiforme, alla Fondazione Buziol l’atmosfera è elegante e rarefatta. Il
bell’allestimento, principalmente di lavori video, è sostenuto dalla natura
intima dei luoghi: in ogni stanza comode sedute avvolgono lo spettatore e lo
predispongono alla visione.
Assai curato il lavoro dell’ultimo premiato, Dan
Starling
. Il
canadese, con la sua Kidnapper’s Opera, trae spunto dal rapimento della figlia di un
ricco industriale avvenuto negli anni ‘90, per giungere a una riflessione sul
sistema della domanda e dell’offerta che trae la sua origine dalla frase di
Brecht: “Che cos’è la rapina di una banca rispetto alla fondazione di una
banca?
”.
Commovente e delicato The Toufic Lesson: the withdrawal
of tradition
del
romano Giulio Squillacciotti, un’attenta riflessione sullo sradicamento delle persone
coinvolte in un disastro naturale, costrette ad allontanarsi dai luoghi della
loro infanzia. Nonostante non sia direttamente collegato con la tragedia dell’Aquila,
non si può fare a meno di pensare all’attualità di questo lavoro, prodotto con
maestria e indubbia capacità narrativa, che non scade mai nel banale.

Se questi sono i giovani artisti che si affacciano sulla
scena, c’è da ben sperare per lo sviluppo dell’arte di domani.

articoli correlati
La
mostra del 2007

chiara di stefano
mostra visitata il 16 ottobre 2009


dal 16 ottobre
all’otto novembre 2009

A camel is a horse designed by a committee (attempts at
rewriting the wor(l)d)

a cura di Anna Daneri, Cesare Pietroiusti e Stefano
Coletto
Fondazione Bevilacqua La Masa –
Palazzetto Tito
Dorsoduro 2826 (zona Campo San Barnaba) – 30123 Venezia
Fondazione Claudio Buziol – Palazzo Mangilli-Valmarana
Cannaregio 4392 (zona Strada Nova) – 30121 Venezia
Orario: da mercoledì a domenica ore
10.30-17.30
Ingresso libero
Catalogo Mousse
Info: tel.
+39
031233111;
www.fondazioneratti.org

[exibart]


Visualizza commenti

  • Il bel lavoro di silvia giambrone (ragazza intelligente) è una citazione di boetti...gli artisti in mostra sviluppano una serie di "omaggi" al 900. Il punto è un esercito di artisti similari che decidono di gestire un "vuoto" attraverso mix e riproposizioni novecentesche. Il vero dato è questo esercito di giovani, questo sviluppo di una certa alfabetizzazione artistica che sviluppa un linguaggio ormai spuntato( se non nella sua dinamica "citazionista"). Ma di citazioni non se ne può più. Basta una ricerca su google per ideare a tavolino un 'opera con sopra 10.000 citazioni formali e concettuali. Le strade sono due: o 10.000 citazioni in un' opera o vibrarsi nel vuoto e vedere cosa succede.

Articoli recenti

  • Musei

Accessibilità culturale: il rinnovamento del Museo Civico di Castelbuono

In Sicilia, il Museo Civico di Castelbuono, situato nello storico Castello dei Ventimiglia, presenta un nuovo progetto di accessibilità, tra…

27 Maggio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Marilena Ramadori

Al centro della mia ricerca c’è l’architettura: la osservo come un organismo vivo, capace di raccontare la storia, le trasformazioni…

27 Maggio 2026 9:05
  • Fiere e manifestazioni

Artissima 2026 guarda alla fantasia: il tema della nuova edizione e le prime novità

Artissima presenta le prime novità e il tema della sua 33ma edizione, la quinta diretta da Luigi Fassi, in programma…

27 Maggio 2026 8:30
  • Mercato

Arte antica, moderna e contemporanea: tutti i top lot di Gonnelli Casa d’Aste

Da Galileo Chini a Murakami, le tre giornate di vendita della maison fiorentina hanno chiuso con un totale di €…

26 Maggio 2026 19:25
  • Progetti e iniziative

Ekrani i Artit 2026, a Shkoder il festival che rallenta il tempo delle immagini

Ekrani i Artit è il festival che porta in Albania il cinema sperimentale, la videoarte e la cultura visiva contemporanea:…

26 Maggio 2026 18:30
  • Mostre

Meglio riderci su. Ottant’anni di ironia nell’arte contemporanea

Da Piero Manzoni a Maurizio Cattelan, passando per più di 130 artisti: al MAXXI di Roma Tragicomica racconta ottant'anni di…

26 Maggio 2026 17:01