Forse solo in un seminario sulla “partecipazione” può trovarsi tanta disponibilità ad ascoltare. “Siete come delle spugne, state qui ad ascoltare tutto”: questa, che per il sociologo Padovan, intervenuto in chiusura della prima giornata, voleva essere una critica, è di fatto un riconoscimento. Nell’aria si respirava voglia di interrogarsi, di discutere e cercare. Sono state ascoltate critiche di impostazione tra le più varie, fino a costruire l’atmosfera in cui si è accesa la tavola rotonda conclusiva.
Merito del comitato scientifico, ricco di due personalità complementari: Alessandro Giangrande, alla ricerca di nuove strade per una partecipazione “in assenza di comunità”, ed Elena Mortola, entusiasta promotrice della risposta insita in “A Pattern Language”.
E merito anche del ruolo giocato da Massimo Ilardi che, sociologo un po’ architetto, ha portato un ribaltamento della visione corrente.
Ma importante è stato anche lo spontaneo confronto determinato dalla divisione di ogni sessione in due fasce: prima i veterani, poi i giovani. Confronto generatore del dibattito finale, perdurato oltre il tempo previsto, quando Marco Felici e Barbara Del Brocco hanno lanciato la carica dei giovani che rivendicano il diritto-dovere di portare anche l’Architettura Contemporanea nel bagaglio culturale dei facilitatori.
Interventi di grande interesse, per lo spessore di decenni di ricerca, sono stati quello di Nikos Salingaros, sulla natura dell’ordine, e quello di Tom Maver, su strumenti multimediali per la progettazione partecipata.
Daniela Bruni
link correlati
Gli atti del convegno
Dal mosaico di cartoline della Spagna alle vibrazioni sonore della Polonia, passando per le performance estreme dell'Austria, un viaggio tra…
La nuova mostra di Galleria Borghese propone un dispositivo critico capace di interrogare i concetti di autorialità, memoria collezionistica e…
Sciopero e proteste attraversano la Biennale Arte 2026 di Venezia: chiusi temporaneamente il bookshop e diversi padiglioni ai Giardini, mentre…
Alla Fondazione Morra Greco, Soraya Checola e Luigi Manzi registrano le risonanze del tufo napoletano per tradurne le frequenze in…
Una mostra fotografica e un festival reggae trasformano il palatenda di Pofi in uno spazio condiviso, dove arte, musica e…
A Palazzo delle Esposizioni di Lucca, Awa Seni Camara, Esther Mahlangu, Michelle Okpare e Laetitia Ky trasformano la materia in…