Categorie: Architettura

David Adjaye svela il nuovo super Kiran Nadar Museum of Art di Delhi

di - 26 Maggio 2023

Sarà il museo e centro culturale più grande dell’India e riunirà arti visive, musica, danza e teatro, su una superficie di circa 100mila metri quadrati. Il Kiran Nadar Museum of Art di Delhi ha presentato il suo piano di espansione, con un progetto firmato dall’archistar di origini ghanesi David Adjaye, vincitore della Royal Gold Medal 2021, la più alta onorificenza del Regno Unito per l’architettura. Insomma, ci sono tutte le carte in regola per realizzare un nuovo epicentro dell’arte mondiale.

D’altra parte, il museo ha il nome di Kiran Nadar, una delle collezioniste indiane più importanti e facoltose. Iniziò la sua carriera nella pubblicità, come professionista della comunicazione e di brand, entrando poi a far parte di NIIT – National Institute of Information Technology, società multinazionale indiana per lo sviluppo di competenze e talenti con sede a Gurgaon. Moglie di Shiv Nadar, industriale e filantropo miliardario, attualmente gestisce, tra l’altro, la PFHI – Public Health Foundation of India e fa parte della Rajiv Gandhi Foundation, impegnata nel sostenere l’istruzione delle giovani ragazze musulmane nell’Uttar Pradesh.

Riconosciuta da Forbes Asian Magazine come una eroina della filantropia, Nadar iniziò a collezionare opere nel 1988, acquistando pezzi per la sua casa. Nel 2005, decise di aprire il proprio museo per ospitare e rendere fruibile la sua vasta collezione d’arte. Oggi, il Kiran Nadar Museum of Art attira oltre 100mila visitatori all’anno. Secondo Gaurav Bhatia, amministratore delegato di Sotheby’s India, il museo di Nadar ha reso «Alcune opere d’arte incredibili accessibili ai cittadini comuni».

Attualmente il museo opera in due sedi, a Nuova Delhi e Noida, e ha una collezione di oltre 10mila opere. Il nuovo complesso le ospiterà tutte, oltre a progetti temporanei, e dovrebbe essere completato entro il 2026. Il progetto è stato presentato per la prima volta con un modellino in scala creato dallo studio Adjaye Associates ed esposto nella mostra internazionale curata da Lesley Lokko alla Biennale di Architettura di Venezia attualmente in corso. Adjaye Associates sta lavorando al progetto con lo studio di architettura indiano S Ghosh & Associates. La struttura si trova nei pressi della National Highway NH8, vicino all’aeroporto internazionale Indira Gandhi di Delhi, e si svilupperà in orizzontale, come una sorta di agglomerato di padiglioni intorno a uno spazio aperto, un gruppo di edifici adattabili a varie funzioni. Tra le fonti di ispirazione, il Kimbell Art Museum in Texas, progettato dall’architetto Louis Kahn, un edificio famoso per la sua interazione con la luce naturale, ma anche gli architetti indiani Charles Correa e Balkrishna Doshi.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Non c’è artista, solo materia: Silvia Mariotti in mostra a Porto San Giorgio

Partita dall'ecosistema unico delle Azzorre, la ricerca di Silvia Mariotti è in mostra a villa Rivafiorita, a Fermo: tra fotografia,…

25 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00