Categorie: Architettura

Fino all’11.VIII.2002 | Zaha Hadid – Opere e Progetti | Roma, Cnac |

di - 13 Maggio 2002

Eravamo ormai abituati a guardare i magnifici disegni di Zaha Hadid senza la certezza di capirne il contenuto. Un misto di ammirazione per la grafica, e di suspense per la realizzazione; questo probabilmente il motivo che ha spinto molti a dubitare sulla fattibilità di questi magnifici progetti. Eppure le opere realizzate, per quanto piccole e rare, fugano ogni possibile malevolenza: sfido chiunque a rimanere impassibile nella visita, ad esempio, del Vitra Fire Station, gioiello di espedienti catalizzanti nuove percezioni dello spazio.
In questa mostra ogni incertezza può decadere. Le opere sono presentate in tutta la potenza della sua celebre grafica, ma accompagnata con illustrazioni più leggibili, e modelli. In definitiva, le informazioni sono sufficienti per capire contenuti e procedimenti progettuali, fino a darne quella sensazione di appropriazione che da anni inseguiamo sulle pubblicazioni.
Pregevole l’allestimento, che con superfici sinuose si sfoglia nei rigorosi spazi delle caserme dismesse; ma dallo spessore dell’autrice potevamo aspettarci anche di meglio.
Ampia la trattazione, con due sale dedicate alla recentissima produzione, progetti vincenti in concorsi di tutto il mondo (ed in Italia a Roma e Salerno) spesso inediti; ed una sala illustrativa delle molteplici attività dell’architetto anglo-irachena.
Si tratta di un ritratto a 360 gradi di questa artista così complessa e poliedrica – spiega il Direttore generale della DARC, Pio Baldi – approdata all’architettura dopo aver studiato matematica pura a Beirut, e dopo aver frequentato la prestigiosa Architectural Association di Londra. Con questa mostra, omaggio alla genialità della Hadid, prende il via in maniera definitiva l’attività espositiva del Centro, che continuerà anche durante la fase costruttiva dei nuovi edifici”.
In mostra progetti architettonici per luoghi di cultura, come il Centro per le arti contemporanee di Roma; il Rosenthal Center for Contemporary Art di Cincinnati, prima museo statunitense progettato da una donna; La Grande Bibliothèque du Québec, a Montréal; il Temporary Guggenheim Museum di Tokyo, quasi inedito. Ma anche progetti di infrastrutture come il nuovo Terminai marittimo di Salerno; e progetti più svariati come il trampolino per il salto con gli sci a Bergisel o lo spazio espositivo “Mind Zone” al Millennium Dome di Londra.
Molto interesse hanno destato gli arredi, che in breve si sono trasformati in un irresistibile salotto. Sono esposti prototipi di mobili, come i due tavoli in legno “Stalactite” e “Stalagmite” e i due divani “Glacier” e “Moraine”; e prototipi di oggetti di design, come i servizi da tè e da caffè; nonchè i costumi del balletto Metapolis, di cui Zaha Hadid ha realizzato anche la scenografia.
Insomma, nella sede del DARC si sono aperte le danze, e la reginetta del ballo, festeggiata e complimentata dall’intera platea, ha stregato anche i più critici con una personalità forte ed irradiante. Ottima premessa per il centro che si andrà a costruire.

articoli correlati
Zaha Hadid su El Croquis
Il concorso per il DARC
Il cantiere limitrofo

Marco Felici



ZAHA HADID
Opere e progetti
Dal 10.V.2002 fino al 11.VIII.2002
DARC, Centro Nazionale per le Arti Contemporanee
Via Guido Reni, 8-10
Roma
tel. 06.32.02.438
Orari di visita: tutti i giorni dalle 11,00 alle 19,00, chiuso il lunedì, ingresso gratuito.


[exibart]

Articoli recenti

  • Design

Tutto pronto per il Salone del Mobile 2026: il design torna a conquistare Milano

Dalla fiera di Rho agli spazi diffusi del Fuorisalone: a Milano la settimana del design diventa osservatorio di un sistema…

19 Aprile 2026 18:00
  • Mostre

Il sorriso della Sfinge: la ricerca scultorea di Federica Zuccheri a Villa Giulia

Nel contesto romano del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, la mostra su Federica Zuccheri propone un percorso tra scultura…

19 Aprile 2026 16:00
  • Mostre

A Palazzo Collicola di Spoleto un nuovo ciclo di mostre tra miracoli, silenzi e femminismi

A Spoleto, tre nuove mostre negli spazi di Palazzo Collicola restituiscono una dimensione devozionale e spirituale ad alcune forme del…

19 Aprile 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026, le mostre e gli appuntamenti dell’ultima giornata

Cosa vedere nell'ultima giornata della Milano Art Week 2026: la mappa di Untitled Association oggi ci porta tra mostre e…

19 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity, il dispositivo e lo specchio: appunti dopo duecento dialoghi

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

19 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

Wood Wide Web: la foresta di Ketty Gobbo invade la Galleria Artericambi, a Verona

Fino al 16 maggio, un sottobosco di riferimenti visivi e materiali organici prende forma nello spazio espositivo, dando vita a…

18 Aprile 2026 22:00