È attiva la nuova piattaforma del MiC “Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi”, una mappatura dell’architettura contemporanea del nostro Paese promossa dalla DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero e realizzata grazie a un’accurata attività di selezione e schedatura di edifici e aree urbane significativi, con l’obiettivo di promuoverne la conoscenza e la valorizzazione.
Il progetto, avviato nel 2002 dall’allora DARC – Direzione Generale per l’Arte e l’Architettura Contemporanee, conta a oggi quasi 5mila schede divise per Regioni, con diverse tipologie prese in esame: Abitazioni bifamiliari; Abitazioni plurifamiliari; Abitazioni unifamiliari; Attrezzature sportive; Biblioteche e archivi; Centri di ricerca; Centri direzionali; Cimiteri; Complessi residenziali; Edifici militari e di pubblica sicurezza; Edifici per attività agricole; Edifici per attività assistenziali e spirituali; Edifici per attività produttive; Edifici per i trasporti; Edifici per il commercio; Edifici per il culto; Edifici per la promozione culturale; Edifici per la ristorazione; Edifici per lo spettacolo; Edifici per uffici; Edifici polifunzionali; Edilizia carceraria; Edilizia residenziale pubblica; Fiere; Grattacieli; Impianti idrici, elettrici o idroelettrici; Infrastrutture; Insediamenti; Interventi di recupero e trasformazione; Istituti di credito e assicurativi; Monumenti; Municipi; Musei e aree archeologiche; Padiglioni espositivi; Palazzi di giustizia e tribunali; Parchi e giardini; Quartieri; Scuole; Sedi del settore terziario; Sedi di enti pubblici e istituzioni; Spazi pubblici; Stabilimenti balneari; Stabilimenti termali; Strutture ricettive; Strutture sanitarie; Università e campus.
Come “punto zero” del censimento è stata individuata la data del 1945, termine del conflitto mondiale ma anche inizio della ricostruzione e, in qualche modo, momento di svolta della produzione edilizia, dell’innovazione tecnologica, delle politiche abitative, nonché di ripensamento della disciplina architettonica e urbanistica.
Per la selezione delle opere, invece, è stata elaborata una griglia di valutazione complessa, basata su criteri bibliografici e storico-critici. In particolare, le verifiche bibliografiche tengono conto della “fortuna critica” di un’opera, delle citazioni in pubblicazioni specifiche e del riconosciuto valore nazionale e internazionale, mentre i criteri storico-critici prendono in esame elementi legati alle vicende storiche e architettoniche, all’evoluzione del dibattito culturale e disciplinare, al ruolo significativo svolto dall’opera nel contesto, alla notorietà e rilevanza del suo autore. L’acquisizione dei dati è stata realizzata anche attraverso sopralluoghi e ricognizioni fotografiche, acquisizione di fondi fotografici e di materiale archivistico.
La piattaforma, in continuo ampliamento e aggiornamento attraverso campagne di ricognizione e documentazione del patrimonio architettonico contemporaneo italiano, include anche i contributi dei responsabili scientifici del Censimento nei diversi territori, che stati chiamati a una disamina di alcune delle architetture selezionate per la piattaforma, costruendo una sorta di racconto sulle vicende urbanistiche, architettoniche, costruttive, dagli anni della ricostruzione a quelli del boom economico ed espansione, fino ai grandi progetti a scala territoriale e alla riqualificazione e della città esistente. A partire dalle ricerche attivate in ogni Regione, si propone una riflessione generale sullo stato del patrimonio architettonico recente, per accrescere la consapevolezza del suo interesse e favorirne la salvaguardia, con riferimento anche al recupero delle periferie e alla rigenerazione urbana.
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