38 artisti italiani sulla Via della Seta, la mostra diffusa da Kiev alla Cina

di - 2 Agosto 2021

Una mostra d’arte contemporanea diffusa lungo 30mila chilometri in linea d’aria, dall’Italia alla Cina e ritorno, a rievocare il cammino millenario di migliaia di storie, di voci e di oggetti preziosi, la suggestione del dialogo e dell’incontro tra volti, popoli, culture, idee, ancor più significativo in questa epoca di chiusure e paure. Parte dall’History Museum di Kiev la mostra “La Via della Seta. Arte e artisti contemporanei dall’Italia”, ideata e realizzata dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive su iniziativa del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. «Siamo doppiamente felici, oggi che molto è raggiungibile solo virtualmente, di portare opere da ammirare dal vivo, e di promuovere artisti che vivono e lavorano in Italia e sanno raccontare un Paese che, consapevole di essere custode di bellezza ed estro, continua a creare, dare vita ed esportare cultura ed arte», ha commentato Rosalba Garuzzo, Fondatrice e Presidente dell’Istituto Garuzzo, che già in altre occasioni ha avuto modo di collaborare con il MAECI, come nel caso del Premio Italia-Argentina e del Premio Italia-Cina.

In esposizione in questa occasione, 38 opere di altrettanti artisti italiani, otto delle quali provenienti dalla prestigiosa Collezione della Farnesina, tra pittura, fotografia, scultura e altri media, per esprimere il linguaggio universale, transnazionale, dell’arte contemporanea: Carla Accardi, Marisa Albanese, Yuri Ancarani, Francesco Arena, Enrico Baj, Gabriele Basilico, Bianco-Valente, Alighiero Boetti, Diego Cibelli, Gianni Dessì, Pamela Diamante, Flavio Favelli, Eugenio Giliberti, Paolo Grassino, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Francesco Jodice, Jannis Kounellis, Maria Lai, Luigi Mainolfi, Domenico Antonio Mancini, Umberto Manzo, Masbedo, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Nino Migliori, Nunzio, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Perino&Vele, Michelangelo Pistoletto, Tamara Repetto, Pietro Ruffo, Ettore Spalletti, The Cool Couple, Eugenio Tibaldi, Fabio Viale. «Una speciale attenzione sia stata dedicata a mettere in luce sia il valore di artisti di fama consolidata sia le proposte dei giovani, per offrire al pubblico un panorama che desse conto della complessità e diversità delle tendenze più e meno recenti», ha spiegato Angela Tecce, curatrice della mostra e attualmente Presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee del museo Madre di Napoli.

Dopo l’inaugurazione in Ucraina, le opere, viaggiando attraverso la ramificata infrastruttura delle Ambasciate e degli Istituti Italiani di Cultura, in un rilevante esempio di cooperazione internazionale tra soggetti e istituzioni pubbliche e private, faranno tappa al CerModern Museum di Ankara, in Turchia, al Tbilisi History Museum, in Georgia, e alla Fine Arts Gallery of Uzbekistan – NBU di Tashkent. Il progetto itinerante si chiuderà nel 2022, Anno della Cultura e del Turismo Italia – Cina, al China World Art Museum di Pechino e allo Xi’an Art Museum, prima di far ritorno in Italia. «La Via della Seta offre un sintetico panorama dell’arte contemporanea italiana dalla fine degli anni Sessanta ai giorni nostri e si propone di valorizzarne la straordinaria vitalità e, al tempo stesso, raccontarne la capacità di interagire con realtà e mondi lontani per divenire naturale strumento di dialogo», ha dichiarato Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI.

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Tag: Angela Tecce IGAV Istituto Garuzzo per le Arti Visive MAECI - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale rosalba garuzzo

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