A Milano Filippo Mazza trasforma la Galleria ArtNoble in un gioco collettivo

di - 3 Marzo 2025

Una galleria apparentemente vuota è ciò che appare varcando la soglia di C’era una mosca, la prima personale di Filippo Mazza da ArtNoble, a Milano, accompagnata dai testi di Ilaria Baia Curioni e dal sound design di Jacopo Gino. La mostra è il risultato dell’indagine dell’artista sul rapporto tra soggetto e oggetto, inteso non nel suo essere inanimato ma come la possibilità di creare spazi di relazione. In questo contesto, il suono e l’ambiente circostante sono due degli agenti chiave. Entrambi hanno il compito di guidare verso l’interpretazione e la scoperta di sensazioni diverse da quelle percepite solitamente all’interno di una galleria.

Filippo Mazza, C’era una mosca, 2025, Installation view. Courtesy ArtNoble Gallery. Ph. credit: Michela Pedranti

C’era una mosca come invito al percepire

L’interattività di C’era una mosca emerge sin dall’esterno della sala espositiva. L’accoglienza è data da un Vademecum di intenzioni dell’artista, che chiama il pubblico ad interagire con lo spazio espositivo brandendo un acchiappamosche realizzato ad hoc per l’occasione. Ed ecco che lo spettatore si ritrova nel bel mezzo di una ricerca, nel tentativo di scovare quella piccola e introvabile mosca d’oro. La sensazione è di prendere parte ad una caccia al tesoro, più o meno lenta e soprattutto minuziosa. Ma è proprio in questo vagare che risiede l’intento di Mazza.

Filippo Mazza, C’era una mosca, 2025, Installation view. Courtesy ArtNoble Gallery. Ph. credit: Michela Pedranti

Percorrendo le sale di ArtNoble, infatti, l’attenzione è catturata da molteplici particolari: dalle pareti bianche all’impianto di aerazione, fino alle casse stereo e ai tubi. Il fil rouge, che riporta immediatamente l’attenzione sulla realtà, è un ronzio continuo, definito come “opera d’arte sonora”, che si propaga inaspettatamente nelle sale della galleria. A questo suono costante e incessante, però, non corrisponde una presenza fisica che ne giustifichi l’evento. «Ma dov’è finita questa mosca? Mi sta dando alla testa, così piccola, così inutile. Fastidiosissima».

Filippo Mazza, C’era una mosca, 2025, Installation view. Courtesy ArtNoble Gallery. Ph. credit: Michela Pedranti

L’arte di Filippo Mazza come esperienza

C’era una mosca, di Filippo Mazza, diventa una ricerca del dettaglio, un’esplorazione giocosa degli spazi della Galleria ArtNoble, a Milano. L’atto del camminare e del guardarsi intorno permette di vedere concretamente l’ambiente circostante, percependosi come un “uno” all’interno di un gruppo di “altri” – e di altro. Allo stesso tempo, porta a fare un’esperienza, diventando parte attiva e importante dell’esposizione. Anche la durata della mostra, che chiuderà il 13 marzo 2025, rispetta in modo coerente il ciclo di vita proprio di questo insetto, che continuerà ad essere presente nella sua stessa assenza.

Filippo Mazza, C’era una mosca, 2025, Installation view. Courtesy ArtNoble Gallery. Ph. credit: Michela Pedranti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Gagosian inaugura il nuovo spazio a New York con Duchamp e Rauschenberg

Gagosian inaugura un nuovo spazio a New York, al piano terra del 980 di Madison Avenue, dopo 37 anni al…

27 Aprile 2026 16:38
  • Arte contemporanea

Pamela Diamante, il Sud come spazio critico e il riscatto delle Invisibili

Pamela Diamante trasforma i dispositivi di potere in strumenti di riscatto sociale: ne parliamo con l’artista pugliese in questa intervista,…

27 Aprile 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Selvatica 2026 a Biella: arte e natura in dialogo, tra autori storici e nuovi talenti

Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in…

27 Aprile 2026 12:30
  • Archeologia

Pompei, due vittime riemergono dagli scavi: l’IA ricostruisce gli ultimi istanti

Gli scavi a Porta Stabia riportano alla luce due vittime dell’eruzione del 79 dC: una ricostruzione con l'IA apre nuove…

27 Aprile 2026 11:22
  • Progetti e iniziative

La galleria come comunità: a Napoli, Studio Trisorio inaugura un ciclo di dialoghi tra artisti

Aperitivo con gli artisti: lo Studio Trisorio di Napoli avvia un nuovo ciclo di incontri informali, per favorire lo sviluppo…

27 Aprile 2026 10:30
  • Teatro

Klinghoffer, oltre il conflitto: la lezione di John Adams in scena al Maggio

L’opera di John Adams sul caso Achille Lauro va in scena al Maggio Musicale Fiorentino: The Death of Klinghoffer rimane…

27 Aprile 2026 9:18