Ann Veronica Janssens, installazione, courtesy l'artista e Galleria Studio G7
Tornano i suggerimenti di Untitled Association per gli amici di exibart questa volta indirizzati alle iniziative da non perdere a Bologna in occasione dell’Art Week appena iniziata. La mappa completa Bologna Art to Date è disponibile anche sull’edizione cartacea al centro del nuovo numero, il 107.
Per la giornata di oggi il focus è sul Cinema Lumière della Fondazione Cineteca, dove si è aperta la Video Art Week, una settimana dedicata alla videoarte, a cura di Damiana Leoni e Lorena Stamo. La piazzetta Pasolini ospiterà così sino a domenica 26 febbraio una preziosa selezione di lavori di alcuni tra i migliori videoartisti contemporanei, dal festival romano Videocittà.
Temi come la difesa del pianeta, l’impegno sociale, la difesa della memoria, la solidarietà sono emersi durante il primo appuntamento della rassegna, intitolato “Kizart. La video-arte per i bambini da 0 ai 14 anni”, mentre invece nei prossimi giorni il calendario si infittisce di interessanti produzioni, internazionali e non, come quella del regista thailandese Apichatpong Weerasethakul (Palma d’Oro a Cannes nel 2010 con “Lo zio Boonmee”) e del suo concittadino Rirkrit Tiravanija, rispettivamente in proiezione martedì 21 e mercoledì 22.
Le curatrici di Video Art Week saranno al cinema giovedì 23 per presentare i lavori di Rä di Martino, Chris Burden e Diego Marcon, mentre venerdì 24 assisteremo a una selezione di opere video di Jos de Gruyter & Harald Thys.
L’arte della filmmaker afroamericana Garrett Bradley animerà, invece, la serata di sabato con la sua riflessione sulla storia dimenticata del cinema dei neri americani, seguita da un programma dedicato alla contaminazione tra musica pop e arte contemporanea nel linguaggio del videoclip.
Chiude la settimana una selezione di opere di videoartisti tra cui Will Benedict, Gordon Matta-Clark, Pino Pascali, Marco Raparelli, Martha Rosler, Ryan Trecartin, incentrate sul tema del cibo interpretato nelle sue diverse potenzialità formali e concettuali, a cura di Magic Lantern Film Festival.
Il secondo focus del giorno si sposta ora verso la Cappella di Santa Maria dei Carcerati a Palazzo Re Enzo, dove troviamo un’installazione site-specific con un intervento di Ann Veronica Janssens promosso da Galleria Studio G7 in collaborazione con Galleria Alfonso Artiaco.
Tre specchi circolari creano una visione alternata tra cielo e terra, ribaltando la percezione dello spazio della cappella. L’artista dà forma a uno scambio strategico di riflessi e di luci, rendendo manifeste le molteplici direzioni che lo sguardo può assumere confondendo i dettagli e i naturali percorsi visivi.
In dialogo con l’architettura medievale dell’antica nicchia e con la pittura di David Tremlett che ne adorna il soffitto, il gesto di Janssens è leggero e rispettoso dell’ambiente che lo accoglie, eppure abile nel proporre una trasformazione radicale della sua fruizione. Un’azione semplice che racconta il tempo e il suo scorrere tra percorsi possibili e scenari inaspettati.
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