Domenico Gnoli, da Fondazione Prada
Fine anno, giorni di classifiche. E cosĂŹ, anche la redazione di exibart, non può esimersi dal gioco delle pagelle dei migliori dellâanno. Stavolta ripercorriamo le 10 mostre migliori del 2021 in una Italia che, per fortuna, dopo un inverno e una primavera decisamente difficili, siamo riusciti finalmente a ritrovare in presenza.
â Domenico Gnoli, Fondazione Prada, Milano
Fino al 27 febbraio
Nellâaustero spazio vetrato del Podium della Fondazione Prada, apre a piĂš di cinquantâanni dalla sua scomparsa, la mostra di Domenico Gnoli â pittore, scenografo e colto illustratore â è assolutamente una imperdibile retrospettiva. Concepita da Germano Celant, basata su unâanalisi scientifica e rigorosa delle fonti documentarie che riunisce piĂš di 100 opere pittoriche realizzate dellâartista dal 1949 al 1969, i grandi dipinti sono raggruppati in serie tematiche al piano terreno, e al piano superiore sono raccolti disegni, bozzetti per il teatro che documentano lâattivitĂ di Gnoli, poliedrico artista e illustratore. (Jaqueline Ceresoli)
â Techno, Museion, Bolzano
Fino al 16 marzo 2022
TECHNO, la mostra di Museion a cura del nuovo direttore Bart Van Heide con la collaborazione di Francesco Tenaglia, Florian Fischer e Frida Carazzato, è una riflessione e unâanalisi critica, un gesto simbolico-interpretativo da rabdomante sensibile, un percorso etico â politico, forse anche un poâ funambolico, che oscilla tra tempo recente e tempo futuro. TECHNO registra infatti un approccio critico di taglio innovativo che propone le arti visive come sistema di raccolta dellâinterpretato e del vissuto. (Paola Tognon)
â Bruce Nauman, Contrapposto Studies, Punta della Dogana, Venezia
Fino al 9 gennaio 2022
Si tratta di una mostra che ha idelmente origine nel 1968, quando Bruce Nauman si riprende con una telecamera mentre avanza su un corridoio di legno allâinterno del suo studio e si sforza di mantenere una posa naturale nel video Walk with Contrapposto. Mezzo secolo dopo lâartista decide di reinterpretare, per la prima volta nella sua carriera, una sua opera storica e rileggerla utilizzando la tecnologia attuale. Nasce cosĂŹ la serie dei Contrapposto Studies, avviata nel 2015, che fa da protagonista alla mostra âBruce Nauman: Contrapposto Studiesâ, curata da Carlos Basualdo e Caroline Bourgeois. (Ludovico Pratesi)
â Breath Ghosts Blind, Maurizio Cattelan, Pirelli HangarBicocca, Milano
Fino al 13 febbraio 2022
La mostra di Maurizio Cattelan allâHangar Bicocca non è una mostra. E neppure unâinstallazione. Ă il completamento di uno spazio che dâora in poi non potrĂ piĂš fare a meno di quelle presenze. Dentro lâarcheologia industriale, in un pomeriggio di luglio sono improvvisamente comparsi i piccioni. Allineati a migliaia su controventi e arcarecci, immobili lungo le pareti nere della navata e semi nascosti nella penombra, i nuovi inquilini si sono appropriati di quello spazio come se in un passato remoto gli fosse stato sottratto.
Illuminati da Pasquale Mari, protagonista senza essere prima donna, qui la luce è sinfonia di riflettori che non accecano ma svelano, trasformando i piccioni in note musicali sul pentagramma dei tralicci. (Carlo Vanoni)
â Tania Bruguera, La veritĂ anche a scapito del mondo, PAC, Milano
Fino al 13 febbraio 2022
Tania Bruguera grida, in silenzio. Lâartista e dissidente cubana non ha bisogno di âurlareâ, di sbandierare un megafono che amplifichi i messaggi. Sono le opere e chi le abita a farci togliere lâimpermeabile contro lâindifferenza. La mostra al PAC di Milano è spoglia, ma densissima e popolata. Il titolo âLa veritĂ anche a scapitoâ del mondo si riferisce a un fatto del 28 ottobre 1964 quando la filosofa e storica tedesca Hannah Arendt â tra le maggiori fonti dâispirazione dellâartista â partecipa al talk show della televisione della Germania Ovest dal titolo Zur Person â Porträts in Frage und Antwort. Bacone diceva: sapere è potere. Sapere però non presuppone agire o reagire. Mettere in moto una reazione. Ecco, Tania Bruguera mette in moto processi di non dimenticanza. Meccanismi di reazione. (Daniele Perra)
â Jeff Koons, Shine, Palazzo Strozzi, Firenze
Fino al 30 gennaio 2022
Protagoniste sono opere che raccontano oltre 40 anni di carriera, dalle celebri sculture in metallo perfettamente lucido che replicano oggetti di lusso, come il Baccarat Crystal Set (1986)Â o gli iconici giocattoli gonfiabili come i celebri Rabbit (1986)Â e Balloon Dog (Red) (1994-2000), fino alla re-interpretazione di personaggi della cultura pop come Hulk (Tubas) (2004-2018), o alla re-invenzione dellâidea di ready-made con lâutilizzo di oggetti di uso comune come One Ball Total Equilibrium Tank (Spalding Dr. JK 241 Series) (1985).
â Lâaltro, Lo stesso, ZAC Centrale Palermo (fino al 26 marzo)
â La punta della matita può eseguire un sorpasso di coscienza, Fondazione Merz, Torino (fino al 16 febbraio)
Due mostre ârizomaticheâ per Fondazione Merz che ha aperto la sua seconda sede (per i prossimi tre anni) nello spazio centrale della ZAC â Cantieri Culturali alla Zisa. La prima, intitolata âLâaltro, lo stessoâ, è una mostra-epifania, a cura di Beatrice Merz e Agata Polizzi, ispirata al titolo di Borges El otro, el mismo, in cui le opere di Mario e Marisa Merz dialogono con le opere di Lida Abdul, Alfredo Jaar e Lawrence Weiner, per esempio. A Torino, invece, nella sede di via Limone, il dialogo è tra la coppia e Richard Long, Giulio Paolini e Remo Salvadori: âLa punta della matita può eseguire un sorpasso di coscienzaâ e disegnare, aggiungiamo noi, la bellissima possibilitĂ di scoprire lavori inediti in un âpaesaggio familiareâ, come definito dal curatore Mariano Boggia.
â Regina, GAMeC, Bergamo
(chiusa il 19 settembre 2021)
La mostra di Regina (Regina Cassolo Bracchi 1894-1974, regina appunto della scultura), è apparsa in maniera potente per la sua inedita ricerca e qualitĂ espositiva, segnando la riapertura della Galleria dâArte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Camminare nelle sale della mostra, osservare il percorso e il sistema di allestimento, permette di scoprire unâidentitĂ artistica femminile ben caratterizzata, ma altrettanto nascosta nel decenni del XX secolo italiano. (Paola Tognon)
â SabastiĂŁo Salgado, AmazĂ´nia, MAXXI, Roma
Fino al 13 febbraio 2022
Potenza emotiva, nitidezza estetica, cura del dettaglio e lâimpegno di unâistituzione museale per ÂŤunâiconografia da salvareÂť. âAmazĂ´niaâ di Salgado è un
Un viaggio nel viaggio, a metĂ strada tra etnologia ed ecologia. Circa 200 scatti di attivismo fotografico, che attraverso lâocchio di SebastiĂŁo Salgado ci svelano un mondo lontano e fiero, spesso dimenticato e maltrattato.
â Quayola, Palazzo Cipolla, Roma
Fino al 30 gennaio 2022
Nellâera del Google Art Project, Quayola accetta il codice come protesi mentale, strumento primario per creare un linguaggio estetico fatto di esperienze sensoriali inconsuete; mentre âinsegnaâ ai codici a dipingere come Van Gogh, o a scolpire come Michelangelo, sviluppa uno stile compositivo aperto a soluzioni estetiche rivoluzionarie. La sua poetica eleva i sistemi computazionali al livello di intelligenze artistiche sintetiche, customizzando software come fossero pennelli. Con uno stile inconfondibile. (Federica Patti)
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è possibile che fra le 10 mostre piĂš importanti del 2021 non câè ne sia una dedicata allâarte antica?