#Easteria, lo sguardo di Giulio Marchetti sul presente

di - 2 Aprile 2021

I lavori di Giulio Marchetti (1982, Roma) rileggono la realtĂ  con ironia, cogliendone contraddizioni e paradossi. Abbiamo parlato con lui del suo approccio (qui potete trovare il suo account Instagram).

Le parole di Giulio Marchetti

I Suoi lavori più recenti tematizzano le festività classiche, come il Natale, San Valentino, la Pasqua, con uno sguardo molto particolare. Ci può raccontare il Suo approccio e come è nato?

«Sinceramente questo breve ciclo di opere è iniziato a Natale con Dramazon.
La mia opera è uscita su la Repubblica e la redazione mi ha proposto un’intervista il giorno stesso. Ho ricevuto così ottimi riscontri e mi sono convinto a ripetere l’operazione.
Sul calendario la festivitĂ  successiva era San Valentino (opera: Modern Heart).
E dopo ancora, Pasqua (opera: Easteria)».

Giulio Marchetti, DRAMAZON (Natale), courtesy l’artista

Più in generale, qual è il Suo percorso artistico e a quali altre serie o su quali altre tematiche lavora?

«In generale nasco come poeta. Avevo infatti in programma una mostra fisica a metà tra la poesia e l’arte concettuale. La pandemia però ha cambiato (almeno temporaneamente) i miei piani e mi sono dedicato alla digital art».

Nell’ultimo anno, a causa della pandemia, la diffusione del Suo lavoro si è spostata soprattutto sui social. Che cosa pensa del rapporto tra arte e web?

«Come dicevo, in epoca di pandemia, la fruizione digitale agevola molte forme d’arte, se non altro dal punto di vista della divulgazione. Ovviamente l’arte ha sempre i suoi contesti istituzionali in cui un artista è chiamato a consacrarsi per trovare un posto nella storia dell’arte. Tuttavia, a proposito di crypto art, il fenomeno Beeple non è da sottovalutare».

Giulio Marchetti, MODERN HEART (San Valentino), courtesy l’artista

Dove potremo vedere il Suo lavoro nei prossimi mesi?

«I programmi per una esposizione classica si sono leggermente raffreddati a causa dell’emergenza sanitaria. Già da un anno ormai realizzo opere digitali.
La prima è stata The Razor, realizzata con il collettivo Gruppo Mira, che è rientrata nella selezione di 100 cartoline al contest fotografico aperto a tutta la cittadinanza “Paesaggi inimmaginabili. Cartoline dal nostro pianeta” organizzata da BienNoLo e ArtCityLab e a cui hanno aderito oltre 400 artisti, appassionati, professionisti, studenti».

Giulio Marchetti, MODERN HEART (San Valentino), courtesy l’artista

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilitĂ  e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversitĂ  come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-veritĂ 

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30