Laura Giardino, EST 09, 2019
“La luce oltre” è il titolo della mostra dedicata a Laura Giardino alla galleria Area\B di Milano. In mostra i nuovi approdi di una ricerca pittorica: quindici opere inedite di Giardino che riportano sulla tela scorci “privati” della città di Milano, dove l’artista passeggia di notte.
Il percorso di Laura Giardino vede nelle sue precedenti produzioni un approccio pop che attingeva da un immaginario più fotografico e cinematografico. Quello portato in mostra ora è un percorso più intimo e autobiografico che fa virare la sua ricerca verso un realismo magico.
La luce artificiale, tipicamente notturna, riportata sulla tela, produce infatti un’esplosione di colori che improvvisamente, e inaspettatamente, diventano più forti.
Elena Pontiggia, curatrice della mostra, parla della luce nelle opere di Laura Giardino come del soggetto della mostra e la definisce una luce “che è oltre, e che viene da un oltre inafferrabile”.
La quotidianità riflessa nelle opere rivela una novità inaspettata che l’artista può trovare solo nelle strade di una Milano deserta. Non incontriamo figure umane guardando questi quadri, la nuova figura è chi guarda-
I soggetti raffigurati dall’artista sono quasi sempre ingressi, porte, finestre: soglie che portano verso un oltre indefinito creando una tensione del tutto nuova.
La soglia, reale o metaforica, simboleggia il limite fra ciò che è pubblico e ciò che è privato, ciò che non è dato sapere e ciò che sappiamo. C’è qualcosa che non possiamo vedere in queste tele ma che sembra proprio dietro ogni soglia offerta sotto una luce acida e surreale. Cosa può accadere dietro a queste soglie? Cosa sta accadendo oltre?
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