Danielle DeJesus | El Piraguero, 2020, Acrylic and pumice on vinyl table cloth, 30.4 x 40.6 cm, courtesy Luce Gallery
«I lavori, inediti eccetto pochissime eccezioni, sono accomunati dal formalismo estetico che ognuno degli artisti coinvolti possiede come base della propria ricerca. Attraverso media e linguaggi diversi, le opere esprimono originalità, elemento fondante sia della personalità artistica che del programma di Luce Gallery. Questo primo progetto espositivo virtuale nasce dalla volontà di reciproco supporto in un momento internazionalmente complesso a causa della pandemia del Coronavirus COVID-19», si legge nel comunicato stampa.
In galleria, inaugurerà il 28 maggio e sarà visitabile fino al 14 luglio “I Painted Flowers For You”, personale di February James, artista afroamericana che negli ultimi anni ha collaborato con Solange Knowles e Diplo, per il quale ha realizzato l’opera che è diventata la copertina dell’ep “California” (2018).
«L’artista afroamericana si ispira ad una narrazione autobiografica, che cattura l’essenza delle persone anziché la loro fisicità. Attingendo da aspetti della propria identità e da esperienze vissute nell’ambiente familiare, smaschera il Sé nei momenti che sono difficilmente accessibili. Per riflettere sulla sessualità e il corpo, sulla morte e il subconscio, scandaglia ciò che aleggia ai margini», si legge nel comunicato stampa.
Un susseguirsi di volti diversi nei dipinti e disegni – realizzati preferendo l’acquerello, pastelli ad olio e polvere di grafite -, esprime emozioni profonde e spesso celate. Attraverso colori accesi e forme distorte, February James rappresenta l’intangibile del nucleo emotivo, così come può apparire nei ricordi e nei sogni. Interessata alla proiezione che l’osservatore elabora sull’opera, indaga i fattori determinanti nella costruzione del Sé e si interroga sul concetto della verità condizionata dalle strutture tramite cui essa viene percepita», ha proseguito Luce Gallery.
Le figure scomposte, ritratte in primo piano, invitano chi le contempla ad attribuire caratterizzazioni soggettive, che dipendono da processi relazionali costantemente attivi nella memoria individuale.
I lavori Cut-Out con i ritagli di tela su legno sagomato e i soggetti raffigurati in segmenti o spezzati dalla linea di una nuova pagina hanno portato l’artista ad esplorare più intensamente la frammentazione della psiche umana», ha concluso la galleria.
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