Toccare la bellezza. Maria Montessori Bruno Munari – Palazzo delle Esposizioni

di - 10 Agosto 2021

Con un fortunato neologismo, Alexander Baumgarten, nel secolo dei lumi, chiamò Estetica la sua filosofia del bello, definendola “scienza della conoscenza sensibile”, e contribuì non poco a consolidare il primato della visione sulle altre modalità percettive, eccezion fatta per il sempre florido giardino di Euterpe. Visione interiore poetico-letteraria (ricordiamo l’etimo della parola “idea”, dal greco idein vedere) e visione plastica che si incarna nella matericità di un’opera d’arte. Nei primi decenni del secolo scorso le grandi Avanguardie tentarono di rimescolare le carte: erano gli anni del Manifesto del Tattilismo di Marinetti e degli Addestramenti sensoriali di Itten e di Moholy Nagy nel Bauhaus. Respirò la temperie sovversiva del Futurismo e se ne alimentò anche Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907 – 29 settembre 1998), protagonista, con Maria Montessori, della mostra “Toccare la Bellezza” che abbiamo di recente visitato al Palazzo delle Esposizioni a Roma. Una mostra singolare, dedicata alla dimensione estetica della tattilità, della cosiddetta percezione aptica (il copyright è del filosofo Max Dessoir). L’attività artistica di Munari, svoltasi all’insegna della sperimentazione e della ricerca, non è facilmente rubricabile: si è cimentato nel design, nella pittura, nella scultura, nella grafica, nell’illustrazione, nell’ideazione di giochi didattici per l’infanzia.

Bruno Munari, Volto, 1993. Courtesy Corraini, Mantova

«Il primo artista che ho conosciuto è stato Giacomo Balla» – racconta in un’intervista- «ricordo che mi sono meravigliato vedendo che aveva dipinto tutta la sua casa: non solo i quadri ma anche le cornici, le pareti, i mobili -sia dentro che fuori- le porte, le maniglie; insomma tutto quello che c’era, era stato dipinto». L’arte vissuta come gioco e intesa come percorso euristico plurisensoriale, con un’enfasi sui valori tattili, è, probabilmente,un lascito dei giovani anni futuristi. Viene da pensare alle macchine inutili, ai libri illeggibili, alle sculture da viaggio, di cui sono presenti in mostra alcuni esemplari.

Toccare la bellezza. Maria Montessori Bruno Munari – Palazzo delle Esposizioni

Munari, dunque, è stato un tenace cercatore di bellezza così come lo fu la pedagogista teosofa Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk, 6 maggio 1952) i cui materiali didattici, variegati per policromia e texture, dialogano, nelle sale della mostra, con le creazioni del designer milanese. «I sensi sono organi di prensione delle immagini del mondo esterno, necessarie all’intelligenza, come la mano è organo di prensione delle cose materiali necessarie al corpo…L’educazione che eleva l’intelligenza deve portare in alto anche questi due mezzi capaci di indefinito perfezionamento» scrive in uno dei suoi trattati pedagogici. Un perfezionamento – nella concezione montessoriana – teso ad affinare la sensibilità fino a giungere alla percezione della struttura sottile delle cose e degli esseri, ed a riconoscere, godendone, le armonie estetiche della natura.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: la giuria esclude Russia e Israele dalla corsa ai Leoni

La giuria della Biennale Arte 2026 ha annunciato che non prenderà in considerazione i Padiglioni della Russia e di Israele…

24 Aprile 2026 10:57
  • Progetti e iniziative

Caro Alberto: le cartoline per Garutti arrivano alla galleria neon di Bologna

Caro Alberto è il progetto collettivo che riattiva il metodo di Garutti: dopo le tappe a Roma e Recanati, le…

24 Aprile 2026 10:29
  • Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

Un viaggio suggestivo lungo le vie della seta, tra secoli di storia e territori lontani, dove ogni dettaglio assume un…

24 Aprile 2026 9:40
  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29
  • Design

When Apricots Blossom: l’artigianato dell’Uzbekistan come motore di rinascita alla Design Week

Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…

23 Aprile 2026 16:12