Un giardino bolognese si apre all’Icaro contemporaneo di Giorgio Andreotta Calò

di - 13 Giugno 2025

Dopo aver accolto nel 2023 l’omaggio a John Giorno e Ugo Rondinone, e nel 2024 la performance ULTRAMORE di Riccardo Benassi, il giardino di Palazzo Bentivoglio a Bologna torna ad aprirsi alla contaminazione con l’arte contemporanea presentando ΊΚΑΡΟΣ (Icarus), il primo mediometraggio diretto da Giorgio Andreotta Calò.

Giorgio Andreotta Calò, ΊΚΑΡΟΣ (Icarus), Palazzo Bentivoglio, Bologna, ph. Carlo Favero

Girato tra il 2020 e il 2021 nell’ex Padiglione delle Farfalle del Rensenpark, l’antico zoo di Emmen nei Paesi Bassi, ΊΚΑΡΟΣ (Icarus) si inserisce nel solco della riflessione poetica e visionaria di Andreotta Calò che attraversa il mito, la trasformazione e la natura. Il film trae ispirazione dalla figura del giovane eroe alato, simbolo di desiderio e caduta, aspirazione e limite. La narrazione visiva si struttura come un racconto sospeso, in cui la metamorfosi diventa chiave di lettura tanto per il protagonista quanto per lo spazio stesso in cui l’opera prende forma.

Giorgio Andreotta Calò, ΊΚΑΡΟΣ (Icarus), Palazzo Bentivoglio, Bologna, ph. Carlo Favero

Il giardino dello storico Palazzo bolognese accoglie la proiezione in una porzione recentemente acquisita e non ancora restaurata, destinata a una futura demolizione. Questo frammento in transizione si trasforma in un dispositivo scenico: una voliera temporanea dove il ciclo vitale delle falene — ferme nella luce del giorno, attive all’imbrunire — diventa metafora potente di un passaggio, dal visibile all’invisibile, dal quotidiano al mitico.

Giorgio Andreotta Calò, ΊΚΑΡΟΣ (Icarus), Palazzo Bentivoglio, Bologna, ph. Carlo Favero

Come già accaduto in Olanda, anche in questa occasione Andreotta Calò sceglie di lavorare in un luogo sospeso, una porzione di giardino recentemente acquisita e ancora non restaurata. Questo spazio in transizione, destinato a essere demolito, diventa il contenitore ideale per un’opera che riflette sul passaggio e sull’impermanenza. Il sito si trasfigura in una voliera temporanea: un ambiente silenzioso e carico di attesa, in cui il ciclo di vita delle falene — immobili nella luce del giorno, animate al calare del sole — si fa allegoria di un passaggio sottile, dal visibile all’invisibile, dal reale al simbolico, dal quotidiano al mitico.

Protagonisti del mediometraggio sono Enzo Moretto, entomologo e naturalista, che incarna un moderno Dedalo, e Bart Coppens, youtuber ossessionato dagli insetti, interprete di un giovane Icaro contemporaneo. Il loro dialogo è silenzioso, fatto di gesti e sguardi, dove la trasmissione della conoscenza avviene per prossimità, per metamorfosi.

Giorgio Andreotta Calò, ΊΚΑΡΟΣ (Icarus), Palazzo Bentivoglio, Bologna, ph. Carlo Favero

«La scelta di presentare Ίκαρος (Icarus) negli spazi di recente acquisizione di Palazzo Bentivoglio coincide con la natura transitoria del luogo. Così come nella metamorfosi narrata nel film, anche lo spazio si trasforma in un’estensione del racconto visivo, facendo del giardino una metafora del lógos, del luogo dove il racconto prende origine», spiega l’artista.

Accanto al film di Giorgio Andreotta Calò, il pubblico potrà vedere anche Il Coniglio del Borgo, intervento site-specific realizzato da Ericailcane per il giardino di Palazzo Bentivoglio. ΊΚΑΡΟΣ (Icarus) è visitabile fino al 23 giugno, dal mercoledì al sabato, dalle ore 20.00 alle 23.00.

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