Everest Pipkin
Oltre allo studiare, fare pratica, produrre opere, fare auto-promozione, sostenere la propria scena, fare qualsiasi cosa per pagare le bollette, essere un artista emergente implica spesso e volentieri anche l’assidua ricerca di residenze artistiche/creative (a proposito, guardate questa bella iniziativa). E quindi la fatidica domanda: qual’è la residenza artistica adatta a me? Come fare a scegliere nell’infinito marasma di proposte che provengono tutto il globo? E, soprattutto, quando si trova il tempo di mettersi a fare una tale cernita? A questa domanda risponde proprio una giovane artista, Everest Pipkin, con un gesto di rara generosità in un mondo lavorativo dove emergere è oramai sinonimo di competizione spietata. Everest Pipkin è una disegnatrice e software artist proveniente da una piccola cittadina nei pressi di Austin, Texas. Anche lei ha affrontato le famose sette fatiche, per la ricerca della residenza artistica perfetta e ne ha tenuto traccia, lavorando alla minuziosa compilazione di una lista su un foglio excel. È la sua The Big Artist Opportunities List, una super-lista di quasi 400 voci con tanto di link e annotazioni personali, un po’ grezza nella forma ma fantastica nella sostanza.
Questo è in effetti un lavoro che tanti artisti fanno. Quello che però non accade così di frequente è che decidano di condividerlo. Ma memore delle ansie, dei dubbi e del tempo speso a cercare il miglior compromesso possibile, Everest Pipkin ha invece preso la sua decisione. E così ha postato su Twitter la sua The Big Artist Opportunities, che è diventata rapidamente virale. E non solo, siccome la virtù genera virtù, è bastato poco tempo perchè altri artisti facessero lo stesso, come Daniel Sabio (The Glad Scientist) che ha risposto al tweet con la sua lista personale.
Se poi non bastasse, la stessa Pipkin ha deciso di pubblicare anche un altro documento, Hot Art Tips, in cui ha raccolto una serie di dritte e consigli per cavarsela nell’art system, dal saper fare i prezzi al gestire commissioni/prestiti/doni, fino a costruire piani di budget per progetti. «I’m better if my community is better» ha dichiarato la giovane artista in un’intervista su Hyperallergic, e a buona ragione. Grazie Everest, per aver saputo mostrare cosa sia un gesto di vera condivisione nell’era della condivisione massiva delle cose più futili e superficiali.
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