Categorie: Attualità

Un’Ultima Cena al femminile scatena le proteste alla Kochi Biennale

di - 4 Gennaio 2026

Dopo poche settimane dall’apertura di metà dicembre, la Kochi-Muziris Biennale si ritrova al centro di una protesta sollevata da alcuni gruppi cristiani locali. Al centro di questa disputa vi è una reinterpretazione dell’Ultima Cena realizzata dall’artista indiano Tom Vattakuzhy. L’opera di Vattakuzhy è stata infatti accusata di essere blasfema e di “offendere la fede cristiana”, il ché ha innescato una polemica che ha portato alla chiusura temporanea dell’esposizione.

L’Ultima Cena ritenuta blasfema

Il lavoro accusato di blasfemia non è esposto nell’esposizione principale della Kochi Biennale, ma all’interno di un progetto collaterale —l’EDAM— organizzato dalla fondazione per valorizzare il lavoro di artisti attivi nel Kerala.

Al centro di questa dell’Ultima Cena di Vattakuzhy appare una figura femminile a seno scoperto, circondata non dagli Apostoli della tradizione ma da un gruppo interamente femminile. Sullo sfondo del dipinto, oltre una soglia architettonica, emerge inoltre la sagoma di un uomo armato di fucile.

Di fronte alle accuse, l’artista ha però respinto ogni intento provocatorio, spiegando che il lavoro si basa su un testo teatrale del drammaturgo keralese C. Gopan, a sua volta basato su una poesia dedicata a Mata Hari. Come ha spiegato lui stesso: «Non si tratta di una distorsione dell’Ultima Cena, ma di una riflessione che si muove all’interno di un orizzonte culturale e simbolico che mi appartiene».

Kochi-Muziris Biennale

Il contesto delle proteste a Kerala

Per comprendere a pieno la portata della vicenda, è necessario però approfondire il contesto della vicenda. Il Kerala è casa infatti della più grande comunità cristiana dell’India con circa 6 milioni di persone, pari a quasi il 18% della popolazione. Si tratta del risultato di una storia secolare di scambi commerciali, missioni coloniali e stratificazioni religiose. Secondo la tradizione, inoltre, l’apostolo Tommaso avrebbe predicato proprio in Kerala già nel I secolo d.C., rendendo il cristianesimo parte integrante dell’identità culturale della regione.

Le proteste sono state guidate, tra gli altri, dalla Kerala Latin Catholic Association e dalla Chiesa siro-malabarese, che hanno denunciato l’opera come una rappresentazione “distorta e inappropriata” dell’Ultima Cena. Altro nodo centrale della vicenda sollevato dall’associazione riguarda l’uso di fondi pubblici per sostenere un lavoro ritenuto offensivo Il Latin Catholic Council of Kerala ha perciò chiesto esplicitamente la rimozione del dipinto.

In risposta, la Kochi Biennale Foundation ha assunto una posizione netta: in i curatori di EDAM, K. M. Madhusudhanan e Aishwarya Suresh, insieme al presidente della Biennale Bose Krishnamachari, hanno difeso l’opera, rifiutando ogni ipotesi di rimozione. Secondo la loro dichiarazione, infatti, una rimozione equivarrebbe alla legittimazione di una forma di censura incompatibile con la missione della manifestazione.

Articoli recenti

  • Danza

In the brain di Hofesh Shechter: l’energia della danza che colpisce sempre

Con In the brain, Hofesh Shechter torna a travolgere il pubblico con una danza fisica, ipnotica e attraversata da energia…

23 Maggio 2026 10:30
  • Design

Le cose belle nascono dalla contaminazione: intervista ad Antonio Marras, esploratore della materia

Cemento, metallo, ceramica, tessuti, Antonio Marras ci racconta il suo rapporto con i materiali, in un viaggio creativo tra contaminazioni,…

23 Maggio 2026 9:30
  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35