Categorie: Danza

Forza e fragilità in scena: il doppio debutto coreografico di Adriano Bolognino

di - 1 Maggio 2026

Cambia il costume e l’atmosfera. E gli interpreti. Creata per due danzatrici, Come neve, pièce coreografica di Adriano Bolognino del 2022, muta genere e significato. Lì l’immagine della neve nasceva dall’osservazione di quando si è piccoli stando alla finestra, dal ricordo e dal senso di benessere e protezione che ne scaturiva. Nella nuova versione maschile che muta il titolo in Nella neve (anteprima nazionale al Festival Danza in Rete di Vicenza), si è dentro una bufera, che diventa metafora di crescita e passaggio al tempo adulto, all’azione.

L’avvio è dentro una coltre di nebbia, un paesaggio nordico, instabile e pulsante, dove giungono, e si rivelano l’un l’altro, due corpi a torso nudo, lunghe gonne a campana (di meravigliosa fattura artigianale), e, in testa, bianche cuffie simili a elmi. Sorpresi e disorientati da una tempesta, astrattamente evocata, essi vagano, scivolano leggeri in lungo e in largo attraversando velocemente lo spazio scenico, come sospesi da terra (le lunghe gonne nascondono i piedi). Instabili nel loro smarrimento, si incontrano frontalmente, poi di schiena; alternano distanza e vicinanza con movimenti spezzati, rapidi, mani battenti, teste roteanti, contrazioni nelle spalle, nel busto, respiri ritmati.

Nella neve, coreografia Adriano Bolognino, Ph Nicola Stasi

Come duellanti fendono gesti in aria e l’uno contro l’altro, alzano gli arti come corna di alci, hanno posture speculari e contrari, movimenti singoli e all’unisono. Nell’articolazione delle braccia fortemente drammatica agitate freneticamente come oscillazioni di pendolo; nella quiete improvvisa che li coglie prima della tempesta; nella sensazione di allerta, di sospensione, di malinconia che si respira (il suggestivo paesaggio sonoro che determina il climax è di Giuseppe Villarosa), c’è un senso di trasformazione in atto nel loro relazionarsi.

C’è un’umanissima genesi di anime fragili (in una breve sequenza scompaiono e ricompaiono strisciando seminudi a terra, poi rialzarsi, andarsene e ricomparire di nuovo nel loro costume), scoprendosi infine forti nel sostenersi vicendevolmente. E sono d’intensa bravura i giovanissimi Giovanni Karol Borriello e Lorenzo Molinaro (danzatori provenienti dalle fila di Agora Coaching Project, progetto di perfezionamento curato da Michele Merola e Enrico Morelli di MM Contemporary Dance Company), dalla fisicità fluida ed energica.

Organi, coreografia Adriano Bolognino, Ph Nicola Stasi

Un’altra dimensione di fragilità e forza permea la coreografia Organi (in prima nazionale) affidata a due danzatrici, le vigorose e sensibili Cristina Roggerini e Laura Dell’Agnese. Secondo capitolo del progetto coreografico di Adriano Bolognino Last movement of hope (progetto premiato al Modafe Korea 2025), Organi riflette una serie di micro danze autonome o collegate tra loro, come un libro di storie e di ricordi intimi che si sfoglia con pudore.

Sulla musica di Peter Gregson – rielaborata dalle tracce sonore di Giuseppe Villarosa -, due donne si incontrano e intrecciano il loro vissuto personale, ciascuna portatrice di sfaccettature emotive dispiegate in un flusso di movimenti compulsivi, di volteggi, di posture contratte e placate, che generano un nuovo rapporto. Nella loro continua tensione, brilla una ricchezza di dettagli gestuali – tipici di Bolognino -. Sono pose e scatti di mani e braccia ritmate, piccoli salti, brevi corse, attimi di sosta guardando verso un orizzonte sconosciuto, che raccontano sogni e ricordi, resistenze e debolezze, lotte e compassione.

Organi, coreografia Adriano Bolognino, Ph Nicola Stasi

A simboleggiare il trascorre del tempo – e della vita – campeggia in alto, sospeso, un oggetto a forma di nuvola – forse un organo vitale, naturale, o semplicemente di fantasia – che incombe, guida, muta lentamente colore e intensità, s’infiamma, trascolorando sui corpi delle due figure. E sono di una commovente, poetica immagine plastica quelle pose in cui ciascuna accosta la testa sulla spalla dell’altra camminando su e giù, roteando, quindi piegandosi carponi, sostenersi, scivolare, e infine, nel silenzio, tracciare con determinazione dei segni a terra mentre la luce si affievolisce colorandosi come un tramonto, e il buio lentamente le avvolge.

Organi, coreografia Adriano Bolognino, Ph Nicola Stasi

Adriano Bolognino è dallo scorso anno artista associato al Teatro Comunale di Vicenza per il triennio 2025/2027.

Organi – Last movement of hope – II capitolo, è una produzione Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza, con il sostegno di Centro Coreográfico Canal (Madrid) e Teatro Comunale Città di Vicenza, Orsolina 28 Art Foundation. Nella neve, produzione Körper Centro Nazionale di Produzione della Danza, con il sostegno di ArtFest.

Articoli recenti

  • Beni culturali

Torna alla Cattedrale di Lucca il Volto Santo, uno dei più antichi crocifissi d’Occidente

Concluso il restauro del Volto Santo di Lucca: il crocifisso medievale, uno dei più antichi e meglio conservati in Occidente,…

20 Maggio 2026 17:04
  • Progetti e iniziative

Cyril de Commarque porta una scultura di api all’Orto Botanico di Roma

All’Orto Botanico di Roma, una nuova scultura vivente dell’artista francese Cyril de Commarque ci ricorda il ruolo centrale delle api…

20 Maggio 2026 15:30
  • Fiere e manifestazioni

Wassan Al-Khudhairi è stata nominata direttrice artistica di Art Basel Qatar 2027

Wassan Al-Khudhairi guiderà la seconda edizione della fiera in Qatar. Annunciato anche il tema curatoriale: between / بين, una riflessione…

20 Maggio 2026 14:50
  • Mercato

La sedia con le pesche di Matisse trova casa per $ 48,4 milioni

Oltre dieci minuti di rilanci da Sotheby’s, a New York, per “La Chaise lorraine” del pittore francese. Tra i top…

20 Maggio 2026 13:35
  • Arte contemporanea

Intervista a Ei Arakawa-Nash, l’artista che ha riempito di bambolotti il Padiglione Giappone alla Biennale

Duecento bambolotti, pannolini da cambiare e poesie in QR code: l’artista ci racconta come alla Biennale di Venezia ha trasformato…

20 Maggio 2026 13:18
  • Arte contemporanea

Una Boccata d’Arte 2026: ecco i borghi e gli artisti della nuova edizione

Fondazione Elpis ha presentato la settima edizione di Una Boccata d’Arte: 20 artisti realizzeranno opere site specific in 20 borghi…

20 Maggio 2026 13:08