Huawei Global Theme Design Competition 2020 è il nuovo concorso di design lanciato dal noto marchio tecnologico cinese. In gara artisti e designer per aggiudicarsi, oltre a un riconoscimento globale, anche un bel premio in denaro. Il vincitore sarà annunciato il 22 luglio 2020 e riceverà 20mila dollari. Sono previsti anche altri bonus per un totale del montepremi che arriva a 300mila dollari. I vincitori, inoltre, diventeranno i designer ufficiali dei temi Huawei e, collaborando con il marchio, potranno condividere i loro progetti con i milioni di utenti Huawei in tutto il mondo.
Il concorso sfida i designer a creare opere sul tema Visionary Art ed è suddiviso in quattro categorie, ovvero: temi, sfondi, quadranti e città. Per la categoria “città” ai partecipanti viene chiesto di presentare progetti che catturano l’essenza delle città cinesi. Le opere vincitrici potranno diventare disegni ufficiali per custodie, sfondi e telefoni Huawei.
Le opere saranno valutate da una giuria di esperti come il graphic designer David Carson e Wang Ziyuan, professore di design che è stato coinvolto nel marchio delle Olimpiadi di Pechino. Nella giuria anche Norito Shinmura il pluripremiato designer giapponese che può vantare clienti quali Muji e Shiseido, Tiger Pan, eminente designer di packaging, e Liang Jun, direttore del design UX di Huawei UCD. Componenti della giuria pure Zhang Zhongyang, presidente della Shenzhen Illustration Association, e Liza Enebeis, direttrice dello Studio Dumbar.
Per partecipare alla Huawei Global Theme Design Competition c’è ancora tempo: bisogna registrarsi e inviare i propri disegni, a questa pagina. Per il momento, importanti designer si sono già messi alla prova e hanno realizzato le loro opere seguendo il tema del concorso lanciato da Huawei.
Hanno dato il loro contributo Li Min, caporedattore del dipartimento artistico del China Daily e l’illustratrice commerciale giapponese Tatsuya Kondo. Hanno partecipato anche le famose illustratrici finlandesi Eero Lampinen e Annu Kilpeläinen, oltre a Tang Yi, un illustratore esperto che ha precedentemente lavorato per Visual China Group. Infine, pure l’educatore di illustrazioni Zhang Wangzhe che, riguardo alle sue opere, ha affermato: «Sono andata in una galleria d’arte, ho chiuso un occhio e ho guardato tutti i dipinti, le fotografie e le sculture. Viste attraverso un occhio, queste creazioni sono state deformate in modi meravigliosi. Il pezzo risultante è una miscela surreale di estetica cinese e occidentale».
La pittura non costruisce immagini: costruisce condizioni. Il segno non descrive, incide; il colore non rappresenta, agisce
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