Gianni Caravaggio, Istallazione per Eremi Arte 2017 (S. Giovanni all'Orfento). Foto Simone Camerlengo
Tre giorni di approfondimenti a 360° sulla situazione dell’arte contemporanea e della formazione artistica, focalizzate in Abruzzo. Dal 17 al 19 ottobre 2019, l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, in occasione del cinquantenario della sua fondazione, ha promosso gli Stati Generali dell’arte contemporanea con “Centro/Periferia/Centro”, occasione in cui, per la prima volta, si riuniranno tutti gli operatori del settore, dalle istituzioni ai musei, dalle scuole agli artisti, che hanno avuto modo di interagire con l’Abruzzo. Lo scopo è quello di effettuare una mappatura concreta e operativa del sistema artistico locale, con l’ambizione di far emergere potenzialità e criticità, dando voce tanto ai protagonisti quanto alle esperienze apparentemente marginali. Un appuntamento sul presente e il futuro, ancor più significativo a pochi giorni di distanza dalla scomparsa di Cesare Manzo ed Ettore Spalletti, due figure fondamentali dell’arte italiana e non solo, oltre che grandi protagonisti della scena culturale abruzzese.
Il forum, a cura dei docenti Maurizio Coccia e Silvano Manganaro, è organizzato in tre giornate. Giovedì, 17 ottobre, sarà data voce alle istituzioni e a una introduzione che si amplierà con gli esempi di progettualità attuali e storiche più note e riuscite. Il 18 ottobre, invece, sarà dedicato all’educazione, da quella liceale, all’alta formazione, fino all’Università. Il 19 saranno organizzati dei tavoli di lavoro coordinati da alcuni professionisti del mondo dell’arte che, dialogando con personalità specificamente individuate, ipotizzeranno proposte concrete pensate per dare corpo al dibattito che riguarda l’arte contemporanea del territorio. Tra i tavoli, segnaliamo “Pubblico/Privato/Pubblico”, coordinato da Giacinto Di Pietrantonio, “Alla ricerca di un mercato Im/Possibile”, coordinato da Paola Capata, “È la comunicazione, bellezza”, coordinato da Paolo di Vincenzo, con la partecipazione di Alessio Crisantemi, che racconterà la lunga esperienza di exibart. I lavori dei tavoli saranno aperti anche al pubblico e i coordinatori, al termine della sessione mattutina, produrranno un breve documento che verrà condiviso e discusso pubblicamente.
Tutto il materiale prodotto nel corso delle tre giornate sarà infine raccolto in volume, andando a costituire un prezioso strumento di lavoro, per gli operatori, gli studenti e tutti gli appassionati di arte contemporanea.
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