Katherine Bernhardt, Panther and r2d2, 2019. Courtesy of the artist and Canada Gallery
Annunciati i nomi delle oltre 60 le gallerie che esporranno alla decima edizione di Frieze New York, in calendario dal 5 al 9 maggio al The Shed di Manhattan. A comunicarlo è la stessa fiera, che quest’anno andrà in scena con l’evento live e, in parallelo, con le ormai consuete Viewing Rooms. L’obiettivo? Collegare i collezionisti di tutto il mondo grazie al potere dell’online, come il 2020 ha straordinariamente insegnato; e di certo anche evitare, in tempo di pandemia, un annullamento dell’ultimo minuto.
«Questo è un momento di creatività, flessibilità e collaborazione, tutti elementi che ci hanno condotti all’opportunità entusiasmante di tenere una fiera più piccola a The Shed, accanto alla Frieze Viewing Room che metterà in contatto le gallerie e il pubblico in tutto il mondo», ha dichiarato Victoria Siddall, Global Director di Frieze Fairs.
Dopo il commiato all’iconico tendone a Randall’s Island che, ormai dal 2012, faceva da cornice all’evento, la fiera di New York si prepara a tornare dal vivo al the Shed, scongiurando ulteriori cambi di programma. Fortissima, in particolare, la presenza di espositori con sede a New York e negli Stati Uniti, come Gagosian, Marian Goodman Gallery, David Zwirner, Pace Gallery Hauser & Wirth, David Lewis, Lisson Gallery; ma non mancano ovviamente rappresentanti internazionali, tra cui Massimo De Carlo, Victoria Miro, The Modern Institute e Tina Keng Gallery.
E non è tutto, perché, a maggio, Frieze New York presenterà anche Frame, la sezione dedicata alle gallerie emergenti (come la Galeria Bruno Múrias, Clima e Unit17), oltre a un ricco programma di collaborazioni, progetti speciali e conferenze. Per l’elenco completo delle gallerie e delle iniziative in aggiornamento, potete guardare qui: FRIEZE NEW YORK 2021.
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