Anche Manifesta 13 chiude i battenti: la 13ma edizione della biennale itinerante, che avrebbe dovuto svolgersi dal 7 giugno al primo novembre 2020 a Marsiglia, è stata rinviata a data da destinarsi, a causa dell’emergenza Covid-19. Ad annunciare la notizia, il direttore di Manifesta, Hedwig Fijen, e i membri del consiglio di amministrazione, che hanno espresso la propria solidarietà alle persone colpite. «Manifesta continuerà a valutare l’evolversi della situazione, dando la priorità alla salvaguardia della la salute e al benessere dei suoi dipendenti, dei partecipanti e di tutta la comunità», si legge nel comunicato diffuso alla stampa.
La speranza è di poter comunicare le nuove date entro la metà di aprile 2020 ma la situazione, in Francia, rimane drammatica. In questi giorni è stato stabilito il coprifuoco notturno in 37 città e, a ieri, 1100 persone sono decedute a causa della diffusione del coronavirus, mentre i casi confermati di Covid-19 sono 22300 e 10176 le persone ricoverate.
Ovviamente la diffusione del Covid-19 ha causato anche la sospensione del nutrito programma di eventi di avvicinamento a Manifesta 13 – di cui scrivevamo qui – e la chiusura dei due quartier generali stabiliti a Marsiglia, Espace Manifesta 13, al 42 di La Canebière, e Tiers QG, al 57 di rue Bernard du Bois, fino almeno al 15 aprile 2020. Durante questo periodo non si terranno eventi pubblici, compresi i seminari del Tour de Tous les Possibles. Inoltre, chiusa temporaneamente anche “Manifesta Revisited”, mostra allestita presso la sede centrale di Manifesta, ad Amsterdam.
«Marsiglia e la sua regione possono diventare fonte di ispirazione per un modello rinnovato di vivere insieme, in una città influenzata da diverse generazioni di migrazioni?», era la domanda posta da Manifesta 13, il cui titolo è Traits d’union.s. Una questione che, alla luce dei recenti avvenimenti, suona ancora più radicale, caricata di ulteriori significati e declinazioni. Ricordiamo che, tra i vari artisti e personalità del mondo della cultura invitati a partecipare, figura anche NESXT, il festival dedicato all’arte indipendente nato a Torino nel 2016.
In ogni caso, si tratta della prima volta che la Biennale istituita nel 1996 arriva in Francia, dopo essere stata due volte in Italia, in Trentino Alto Adige, nel 2008, oltre che in Sicilia, nel 2018. La prossima edizione si terrà nel 2022, a Pristina, in Kosovo.
Rinviata anche la 34ma edizione della Bienal de São Paulo, inizialmente prevista per il 5 settembre. La nuova data di apertura è per il 3 ottobre 2020, mentre la chiusura è stata prorogata al 13 dicembre. Inoltre, le mostre personali di Clara Ianni e Deana Lawson, così come le esibizioni di León Ferrari e Hélio Oiticica, che avrebbero dovuto aprire tra aprile e agosto, saranno incluse nella mostra collettiva di settembre.
Le attività del programma pubblico, che si svolgono dallo scorso ottobre, riprenderanno appena possibile. Nel frattempo, i contenuti relativi alla 34ma Biennale saranno condivisi sul sito web e sui social network.
Per l’elenco completo di tutte le manifestazioni sospese in Italia, potete cliccare qui, mentre qui trovate la listra degli eventi più importanti rinviati in tutto il mondo.
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
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