RIBOCA: la Biennale diventa un film e set cinematografico, causa Covid-19

di - 10 Giugno 2020

L’epidemia del Coronavirus ha inferto un duro colpo a tutti gli aspetti della società e anche al mondo dell’arte. Sono stati numerosi gli eventi culturali e le esposizioni cancellati o posticipati. A Riga, però, è accaduto qualcosa di diverso. Qui la pandemia non è stata sinonimo di annullamento, bensì di trasformazione. La seconda edizione di RIBOCA – Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Riga, intitolata “And Suddenly It All Blossoms”, si trasformerà in un film e la mostra incompiuta diventerà il suo set cinematografico. L’apertura della biennale era prevista per il 16 maggio 2020 con una durata di cinque mesi.

RIBOCA2 nasce dell’intuizione della curatrice Rebecca Lamarche-Vadel, la quale ha dichiarato che la Biennale parte dalla voglia di cambiare il nostro modo di abitare il mondo, attraverso il contatto con altre voci, sensibilità e modi di fare relazione. Un’idea secondo cui la fine di “un” mondo non significa la fine del mondo. Queste intenzioni, però, si scontrano con la presente situazione e, purtroppo, il progetto originario della mostra, composto per l’85% di nuove commissioni, non può essere realizzato come inizialmente immaginato.

Come trasformare RIBOCA in un film

Nelle circostanze attuali, più che mai incerte, è necessario re-inventare i formati e l’accesso alle mostre, pur mantenendo gli impegni presi i nei confronti degli artisti. È in quest’ottica che “And Suddenly It All Blossoms” si trasformerà in un set cinematografico aperto al pubblico per tre settimane, se le condizioni lo permetteranno. Sul sito della biennale di Riga si legge che «Il film stesso presenterà un dialogo tra opere finite, incompiute e assenti. Da qualche parte tra un rudere e un cantiere, alle soglie di un domani sconosciuto e di possibilità aperte, “And Suddenly It All Blossoms” riconosce la nostra situazione e i limiti del nostro controllo».

Ambientato ad Andrejsala, dove un tempo sorgeva l’ex porto industriale di Riga, il film segue i resti del formato espositivo originale e si svolge come un’odissea, una deriva e una meditazione che si sviluppa tra le opere. La città si presenta come ambiante circondato da granai, terre desolate, una centrale elettrica abbandonata, una stazione ferroviaria e navi da crociera. Portando le tracce delle industrie di ieri in attesa della sua potenziale rinascita, Andrejsala è una metafora delle rotture delle utopie moderne, degli ideali sovietici. Il film riflette sulla condizione di stare in bilico, sulla soglia, di trovarsi all’incrocio tra il mondo passato e quello nascente.

Articoli recenti

  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneitĂ , riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del MusĂŠe Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32
  • Beni culturali

A Pompei ritorna la vite: sei ettari di vigneti nel parco archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…

4 Marzo 2026 11:30
  • Arte contemporanea

La Russia riaprirĂ  il proprio padiglione nazionale alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la chiusura del 2022 e il prestito alla Bolivia nel 2024, la Russia annuncia la riapertura del Padiglione ai…

4 Marzo 2026 10:10
  • Arte contemporanea

Biennale di Venezia: l’isola piĂš piccola al mondo avrĂ  il suo primo padiglione

La Repubblica di Nauru, la piĂš piccola nazione insulare al mondo, presenterĂ  per la prima volta un padiglione alla Biennale…

4 Marzo 2026 9:48