Categorie: fiere e mercato

TORINO, EUROPA

di - 9 Novembre 2006

Torino, Europa. È proprio questa la sensazione che si ha nel vedere come la capitale del Nord Ovest d’Italia riesca ad organizzarsi intorno ad un grande evento d’arte contemporanea. Come nelle migliori esperienze internazionali, intorno ad Artissima si riunisce una fitta rete di iniziative grandi e piccole, tutto un mondo che riesce a costituirsi in sistema, preparando la migliore delle cornici possibili per l’evento trainante della fiera. E allo stesso tempo da questo evento prende lo spunto per mostrarsi in tutta la sua articolazione e vivacità. Che non è fatta solo di gallerie d’arte e mostre, ma anche di spazi alternativi, arte pubblica, istituzioni “aperte”, locali trendy, club esclusivi. Insomma, un sistema per il contemporaneo.
Al centro c’è lei, la fiera, che ormai si è ritagliata uno spazio fra le manifestazioni di riferimento internazionale per l’arte emergente, dopo un’edizione come quella dello scorso anno che le ha dato una forte accelerazione in tal senso. E che conferma la sua vocazione a presentare le ultimissime tendenze dell’arte, a scoprire nuove gallerie e giovani artisti, a dire qualcosa di serio sulla giovane creatività e sulle più recenti ricerche linguistiche, tra fotografia, video, installazione e performance.
Il grande momento di Artissima si concretizza con le 172 gallerie presenti –più venti rispetto all’anno scorso-, con un mix esclusivo di protagonisti consolidati e artisti di fama insieme alle nuove generazioni che si affacciano sul mercato. Qualche dato? 19 i paesi di provenienza degli espositori, ben 90 le gallerie italiane, 13 le tedesche, 12 dagli Usa, 9 ciascuna da Francia e Olanda, giù giù fino a Giappone, Irlanda, Repubblica Ceca, Israele, Norvegia, Sudafrica, con una galleria ciascuno.
Molte le sezioni collaterali ad animare i quattro giorni di Artissima, come Constellations, una scenografica esposizione che ospita nove eccezionali progetti artistici, opere di grandi dimensioni, con ambizione museale, selezionate da un comitato formato da Dan Cameron (Senior Curator at Large del New Museum of Contemporary Art di New York), Nicolaus Schafhausen (Direttore del Witte de With Center of Contemporary Art di Rotterdam) e da Marc-Olivier Wahler (Direttore del Palais de Tokyo di Parigi). Con grandissimi nomi internazionali, che vanno da Gabriele Basilico, presentato da V.M.21 di Roma, a Elisabetta Benassi (Magazzino d’Arte Moderna, Roma), Bruna Esposito (Federico Luger, Milano), Alice Guareschi (Sonia Rosso, Torino), Kimsooja (Raffaella Cortese / Milano), Joan Jonas (Wilkinson, Londra), Bruno Peinado (Parker’s Box, New York), Tomas Saraceno (Pinksummer, Genova), Simon Starling (Franco Noero, Torino).
Quattordici artisti emergenti sono invece protagonisti di Present Future, selezionati da due giovani curatori, molto affermati e conosciuti nel panorama internazionale: Katerina Gregos (artistic director dell’Argos Centre for Art and Media, di Bruxelles) e Agustín Pérez Rubio (chief curator al MUSAC Museo de Arte Contemporáneo Castilla y Léon). Fra questi giovani artisti sarà scelto in Fiera il vincitore del Premio Illy, in 10mila euro e l’opportunità di presentare una proposta per la realizzazione delle tazzine d’autore illycollection.
La sezione New Entries presenta invece venti giovani gallerie fondate dopo il 2001, selezionate tra le voci più all’avanguardia del contemporaneo internazionale, da Motive di Amsterdam alla greca Gazonrouge, da Laura Bartlett di Londra alle italiane Antonio Battaglia, Fonti, Glance e Francesca Minini.
Ricchissimo anche il programma culturale, con tre giorni di conversazioni e incontri con artisti come Jeremy Deller, Francesco Vezzoli ed Eric Van Lieshout, blogger e giornalisti come Tyler Green, Barry Schwabsky, Walter Robinson ed Alessandra Mammì, direttori e curatori museali quali Adam D. Weinberg, Charles Esche, Ralph Rugoff, Yuko Hasegawa, Ida Gianelli, Pier Giovanni Castagnoli, Marcella Beccaria, Massimiliano Gioni e Mark Tribe. I temi sono stimolanti e intriganti: Collezionare l’incollezionabile, L’arte al tempo della guerra, Re-inventare le nuove collezioni, Fama ed infamia. Torna poi, dopo il successo della prima edizione lo scorso anno, Ascolta chi scrive, con dieci originali e stimolanti percorsi alla scoperta di Artissima 13, affidati alla guida di altrettanti noti giornalisti italiani esperti d’arte (fra i quali il direttore di Exibart Massimiliano Tonelli).

Altra novità sarà la presenza -con un proprio stand dedicato- di Radio Papesse, la prima radio via web dedicata unicamente all’arte e alla cultura contemporanea, che seguirà registrandoli tutti gli eventi e gli incontri di Artissima, rendendoli subito disponibili per l’ascolto presso il suo stand in fiera. Lo staff della radio intervisterà inoltre giornalisti, artisti, curatori e personalità del mondo dell’arte che vogliano riferire la loro esperienza.
Difficile citare le mille iniziative che fanno da corollario in tutta la città, per cui vi rimandiamo alla puntualissima Presenzia.lista pubblicata da Exibart. Tra tutte ricordiamo le Luci d’Artista, installazioni luminose firmate da grandi artisti nelle vie e piazze di Torino, e l’apertura straordinaria notturna delle gallerie per Saturday Night Art Fever sabato 11 novembre, dalle 21 a mezzanotte.

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La recensione di Artissima 2005
Scarica la Presenzia.lista di Exibart, con tutti gli eventi torinesi

massimo mattioli


Artissima13
Dal 10 al 12 novembre 2006
Lingotto Fiere – Padiglione 2
Via Nizza, 280 – Torino
Orario: da venerdì a domenica 11.00 – 20.00
Ingresso: Intero euro 12,00 / Ridotto euro 8,00
Catalogo: ARTissima 2006 + Present Future: euro 10,00
Tel. +39.011.546284 / Fax +39.011.5623094
www.artissima.itinfo@artissima.it


[exibart]

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  • Constellation era pietosa.
    Sembrava che avessero scelto gli artisti in base al nome e non in base al lavoro. E, chiaramente, non è la stessa cosa.

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