Alan Gelati, Plastic Club, 2019, stampa fotografica su alluminio, cm 300x200. Plastic club Milan crew and guests
Il Gallery Hotel Art della Lungarno Art Collection a Firenze, in quest’anno di riapertura, espone nei propri spazi la mostra fotografica “My Lights & Shadows” di Alan Gelati, a cura di Valentina Ciarallo: una selezione di opere fotografiche in bianco e nero, inedite per l’Italia, che regalano una visione ampia sui lavori di Gelati, dai ritratti dello star system alla scena d’avanguardia creativa, dai profili nude ad attimi catturati in ambiente cittadino.
Le fotografie di Alan Gelati, allestite in grandi dimensioni, esaltando l’intensità e le differenze di luminanza, dialogano con gli spazi dell’hotel aprendo all’osservatore scorci di intimità e glamour, vibrazioni di forme dicotomiche geometriche e sinuose, declinazioni di volti riguardanti, fermati nell’istante in cui l’individualità si offre come carattere al di fuori del ruolo.
Nei ritratti in primo piano, tra forma e racconto che ogni volto porta con se’, Gelati riesce a instaurare una rispondenza empatica che rivela i territori identitari di ogni soggetto, delineati nell’espressività e nella sua realtà rappresentativa cristallizzata in una atemporalità e gestualità : misurata ed elegante come nel ritratto di Anya Taylor Joy, sincera ed esuberante, estroversa e audace nella fotografia Plastic Club – intitolata come lo storico e avanguardista locale notturno di Milano, luogo d’incontro e trasgressione tra arte, moda e musica nella fluidità di corpi, generi, stili -, perspicace ed enigmatica nel ritratto di Susy Bird, penetrante e acuta come nel ritratto di Sean Penn.
In una geometria corporea che si interseca in piani di luce sovrapposti, i nudi di Ray of light plate si mostrano in linearità accentuate ed evidenziate nella partitura luministica dei chiaroscuri, che cadenzano il ritmo di una lettura formale orientata da direttrici e curvature moltiplicate o segmentate, emerse dal fondo d’ombra in cui sono inscritte.
FormativitĂ sensuali si configurano come dialogo geometrico e semiosi visiva costruita in un gioco di luci e adombramenti, equilibrati ed essenziali, che divengono proliferazione di uno spazio poetico di incanti e tangenze.
Simmetrie e curve sinuose calibrate nel corpo femminile si trasformato in superficie astrattiva e in morbida proporzione che si orchestrano come movimento fluido di linee rigorose e flessuositĂ matematicamente perfette.
Per incidenza e incroci, Hands compone in un fascino gestuale verticalitĂ e orizzontalitĂ , coordinate nella purezza del bianco e nero come assoluta e netta visione che conforma lo sguardo in una continuitĂ segnica quasi tangibile, traversante in un intreccio e raccordo di una corporeitĂ significante, traccia di una identitĂ celata, affermazione di essenza.
La fotografia Body, in un richiamo alla statuaria classica, accentua il disegno di una espressione corporea racchiusa in volume e forma eterea rivolta in ascesa tensiva che condensa e sublima, in idealità ieratiche e candide, l’erotismo eternato dalla grazia e dall’acme estetico-sensibile.
La mostra “My Lights & Shadows” è un compendio di un percorso e di un immaginario, una traccia in fieri e un incontro di sguardi tra glamour e corporale fascinazione, come definisce Gelati: “La mia fotografia, il mio passaggio su questo pianeta è un frammento di in-finito”.
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