Sarà il RUFA Space in via degli Ausoni 7, a Roma, nel cuore del quartiere San Lorenzo, ad accogliere, a partire da lunedì, 6 novembre, alle 18, la mostra fotografica Habitat 1150, dell’artista Lucrezia Ceselin. Il progetto è inserito nell’ambito del programma RUFAlumni ed è curato da Francesca Senatore e Flavia Corsetti Antonini. Habitat 1150 vuole raccontare come la città di Venezia, dopo lo splendore del dominio della Serenissima, sia oggi esposta al deturpamento e alla corrosione determinata dal moto ondoso, dal turismo di massa e dalla crisi ambientale, dovute all’indifferenza e alle azioni antropogeniche.
La ricerca fotografica dà luce a queste problematiche attraverso l’accumulo e “l’archiviazione” di oggetti raccolti sul lungomare del Lido di Venezia, i quali evidenziano come il mare li accolga portandoli ad una lenta, ma inesorabile metamorfosi, rendendoli parte integrante del mondo sommerso, modificandoli e conservandoli. Una metafora visiva ideale per dimostrare l’agire dell’acqua salmastra sulle fondamenta fragili ed inermi della città. Operando allo stesso modo, Habitat 1150 analizza la diversità dei tanti reperti portati alla deriva, realizzando un “archivio subacqueo”, portavoce delle problematiche d’inquinamento e delle azioni dell’uomo che, con il passare del tempo, modificano morfologicamente il territorio lagunare veneziano, portandolo velocemente al suo decadimento.
Il titolo della mostra, che resterà aperta fino a venerdì, 10 novembre, non è di certo casuale. “Habitat 1150”, infatti, è il termine con il quale l’Ispra – Istituto per la protezione e la ricerca ambientale fa riferimento all’ambiente costiero con acque salate o salmastre, poco profonde, caratterizzate da notevoli variazioni stagionali in salinità (in relazione agli apporti idrici, piovosità e evapotraspirazione) e in profondità. Questo habitat coincide con le aree di bassofondale degli ambienti acquatici di transizione, caratterizzati da batimetrie tali da non emergere frequentemente durante le ordinarie basse maree. È un ambiente che risente degli apporti delle acque dolci fluviali e dell’influenza delle acque marine. In Italia l’habitat 1150 copre una superficie di oltre 700 Km2 e la sua distribuzione è diffusa nella maggior parte delle regioni costiere, con una netta prevalenza, in termini di superficie, nelle lagune dell’Alto Adriatico.
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