Categorie: Fotografia

Le immagini di Paolo Pellegrin e Silvia Camporesi, per il MAXXI online

di - 20 Maggio 2020

Ripartire non vuol dire lasciare qualcosa indietro. Per esempio, tutto il lavoro online che i musei e le istituzioni della cultura hanno fanno in queste lunghe settimane di lockdown, potrà essere utile anche nei prossimi tempi, quando le porte, gradualmente, riapriranno. Già abbiamo scritto di diverse riaperture in lungo e in largo per l’Italia, dal Castello di Rivoli al progetto delle gallerie napoletane, passando per la Galleria Nazionale di Roma e oggi rimaniamo nella Capitale per parlare del MAXXI, che torna fruibile ma non interrompe lo speciale palinsesto online che ci ha fatto compagnia negli ultimi mesi.

Il museo riaprirà in maniera graduale i suoi spazi e le mostre, nel rispetto delle norme di sicurezza e secondo le linee guida ufficiali, in attesa del 18 giugno, giorno in cui verranno festeggiati i dieci anni del MAXXI con una maratona online e offline, tra interventi e contributi di artisti e direttori. Intanto, in programma questa settimana altri due appuntamenti online del ciclo Azioni d’artista, con contributi video di Paolo Pellegrin, oggi, mercoledì 20 maggio, e di Silvia Camporesi, domenica 24 maggio.

Per le modalitĂ  di accesso al MAXXI, vi raccomandiamo di consultare il sito.

I due protagonisti della settimana online del MAXXI: Paolo Pellegrin e Silvia Camporesi

Nato a Roma, l’11 marzo 1964, Paolo Pellegrin ha vinto 11 edizioni del World Press Photo Award, collabora come fotoreporter con testate quali Newsweek e New York Times magazine ed è membro dell’agenzia Magnum dal 2005. Tra il 2018 e il 2019, il MAXXI gli ha dedicato un’ampia antologica a cura di Germano Celant. Proprio in quella occasione, era stato esposto il lavoro pubblicato in esclusiva online oggi, su tutti i canali social del MAXXI.

Il contributo riguarda il progetto di documentazione del dramma dei migranti, sviluppato da Pellegrin nel 2015, sull’isola di Lesbo, in Grecia. In un video in bianco e nero, nella calma dal rumore del mare, una coperta termica abbandonata si muove in balia di un vento leggero. Anche in questa occasione, nelle immagini di Pellegrin si incontrano la visione realistica del reporter e l’intensità dell’artista, che alcune settimane fa aveva partecipato alla raccolta di beneficenza dei 100 fotografi per Bergamo.

«Uno sguardo soggettivo ma distaccato, che è una riflessione e un’analisi, che coincide con l’ampio atteggiamento di disponibilità, di rispetto e di interesse verso i momenti della storia, di chi pratica una personale fotografia antropologica e compie un’odissea nell’umano e nel disumano», scriveva Celant nel testo della mostra.

Paolo Pellegrin, Coperta Termica

Silvia Camporesi è nata nel 1973 a Forlì, dove attualmente vive e lavora. Laureata in filosofia, nel 2007 ha vinto il premio Celeste per la fotografia. Ha esposto in diverse personali e collettive, in Italia e all’estero, dalla Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia a Villa Pignatelli di Napoli, dal MAC di Lissone alla Galleria z20 di Roma. Camporesi è stata tra gli artisti coinvolti nella raccolta di beneficenza promossa dall’Accademia di San Luca, a favore della protezione civile italiana.

Negli ultimi anni, la sua ricerca è stata incentrata sul paesaggio italiano e suoi luoghi disabitati e abbandonati, reinterpretati come luoghi della memoria. Per il palinsesto online del MAXXI, domenica 24 maggio, alle 10, Camporesi presenterà un’anteprima esclusiva del suo nuovo progetto, “Il paese che emerge”, dedicato al paese fantasma di Fabbriche di Careggine, che si trova da tanti anni sommerso in un lago in Toscana. L’artista ha ricostruito il paese in scala 1:50 e lo ha fotografato e ripreso in varie situazioni, simulando lo svuotamento del lago avvenuto per l’ultima volta nel 1994.

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