Fino al 21 febbraio 2021 sarà possibile visitare la mostra “Metropolis” presso Spazio NEUTRO, a Reggio Emilia: l’esposizione è il risultato di una selezione di 11 scatti che ritraggono le visioni urbane di Renato D’Agostin. Le opere, tutte in bianco e nero, cifra stilistica del fotografo, sono ambientate nella città attraversate dalla ricerca dell’artista: Tokyo, Venezia, Washington e Istanbul (solo per citarne alcune) e ne riportano su pellicola luci e ombre.
Renato D’Agostin riesce, nelle sue fotografie, ad astrarre scene di vista quotidiana, trasformandole in varchi per l’immaginazione. Renato Miracco, storico e critico d’arte, nel primo catalogo della mostra edito nel 2007 descrisse cosi la ricerca di D’Agostin: «Strade cognitive, emozionali uguali e/o diverse in qualunque parte del mondo. Quello che viene fotografato è dunque solo la traccia, […] l’anima dei luoghi».
Tutte le foto esposte sono state sviluppate in camera oscura e stampate ai sali d’argento, mantendendo ognuna le proprie caratteristiche. La scelta di esporre gli scatti senza cornice si lega all’intimità del momento del processo di lavorazione, in cui il fotografo e la sua materia dialogano. La componente intima e inconfessata degli scatti sposa splendidamente il contenuto del catalogo che accompagna l’esposizione, di cui si leggono alcuni passi in mostra. Il volume, curato da Renato Miracco, a distanza di 13 anni dal primo libro dedicato al fotografo, ripercorre l’evoluzione personale e artistica del fotografo.
Renato D’Agostin nasce nel 1983. Inizia la sua carriera a Venezia nel 2001. Fulcro della sua ricerca è l’atmosfera della vita cittadina, il fine quello di catturare situazioni di vita con la macchina fotografica. Per questo, nel 2002, percorre le capitali dell’Europa occidentale. Dopo un periodo a Milano, si trasferisce all’estero ed esplorando la fotografia a New York incontra il fotografo Ralph Gibson, in seguito diventando suo assistente.
Le sue opere sono state esposte in numerose mostre in Europa, Stati Uniti e Asia e figurano in numerose pubblicazioni di settore. Alcune delle sue stampe fanno parte di collezioni pubbliche come quelle di The Library of Congress e The Phillips Collection a Washington DC, dell’International Center of Photography di New York, così come del LACMA a Los Angeles, del Center for Creative Photography in Arizona e della Maison Européenne de la Photographie a Parigi. Dopo 13 anni vissuti a New York, D’Agostin è tornato nel 2018 a Venezia, dove attualmente lavora.
A pochi giorni dall’apertura, forti venti e piogge hanno colpito la grande installazione di JR sul Pont Neuf, omaggio all'iconica…
Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…
La splendida Casa Jorn laboratorio del contemporaneo: la mostra di Luca Trevisani mette in dialogo impronte preistoriche, ceramica e rituali…
Tra i protagonisti delle aste italiane della stagione, anche un Old Master messo in vendita da Pandolfini. Appena riscoperto, era…
A Milano, il lancio del volume FAITH e una mostra dedicata alle nuove sculture di Ahuva Zeloof, nate da pietre…
Lo storico spazio fondato negli anni Ottanta inaugura un nuovo corso con una mostra che indaga il concetto di soglia…