Dal 3 giugno sulla piattaforma virtuale di Photology, grazie alla concessione di Rocket Gallery, è possibile visitare la nuova mostra del fotografo Martin Parr dal titolo Back to the Beach, a cura di Davide Faccioli.
La spiaggia è da sempre un punto fisso nella ricerca artistica di Parr: per oltre quarant’anni ha focalizzato la sua attenzione su fotografare la cultura balneare, tanto da dedicare al soggetto innumerevoli mostre o pubblicazioni nel corso della sua carriera. L’esposizione propone una selezione di questi set cinematografici del litorale a partire dagli anni ’90 sino ad oggi, per un totale di 30 scatti.
In spiaggia le persone si sentono più libere di esprimersi nelle loro peculiarità e Parr le ritrae come un reporter in incognito che si aggira in un habitat naturale indisturbato. Il fotografo ha dichiarato a The Indipendent: «Il mare è uno dei luoghi più affascinanti per osservare la gente. È un luogo in cui ci rilassiamo e perdiamo le nostre inibizioni, ed è allora che le vere personalità si manifestano».
Back to the Beach si presenta come una colorata sfilata di caratteri peculiari e stranezze che sembrano tanto personali quanto universali. I soggetti in mostra passano infatti da gruppi di persone al sole appiccicate gli uni agli altri incuranti della totale confusione che li circonda (Beach Therapy, SORRENTO E AMALFI COAST, Italy, 2014), a donne sdraiate e immobili intente ad abbronzarsi assorte nei propri pensieri, (Life’s a Beach, KNOKKE, Belgium, 2001), o ancora da uomini in costumi attillati (Yalta, Ukraine, 1995) e patriottici (LIFE’S A BEACH, Miami, Usa 1998), a vari dettagli di piedi e sandali (Benidorm, Spain, 1997 – Nice, France, 2014 – LIFE’S A BEACH Eastbourne, England, 1999).
Il critico e curatore tedesco Thomas Weski definisce Parr come un cronista della nostra epoca, in grado di donare al pubblico l’opportunità di osservare il mondo dall’eccezionale punto di vista del fotografo, che con la sua unicità si distingue dal marasma di immagini mediatiche con cui siamo quotidianamente bombardati. La «propaganda», come la descrive Martin Parr stesso, a cui siamo sottoposti viene da lui attaccata con queste opere ricche umorismo e seduzione. Le sue fotografie, che a un primo sguardo potrebbero sembrare esagerate o grottesche, sono delle analisi molto profonde e puntuali di vizi e caratteristiche umane, condite con colori accesi e inquadrature accattivanti.
Nella sua carriera, il fotografo ha spesso lavorato su più fronti esponendo le stesse immagini sia in contesti culturali sia nel campo pubblicitario e giornalistico. Ne è un esempio la fotografia in mostra dal titolo GUCCI Cannes, France (2018). Già dal nome si può facilmente comprendere l’ambito di appartenenza: GUCCI Cannes, France è stata la protagonista della campagna pubblicitaria degli occhiali Gucci nell’estate 2018. Parr ha collaborato in più occasioni con il brand di lusso, come anche del caso della collezione uomo cruise del 2019.
Non è la prima volta inoltre che Photology collabora con Martin Parr: il primo incontro nasce da A la Playa!, un progetto espositivo ospitato da Photology Garzón in Uruguay nel 2018.
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