Categorie: Giro del mondo

Rosso per la BOAA

di - 23 Maggio 2019
BOAA, la Biennale di arte australiana ideata da Julie Collins, si è dimostrata un progetto forse troppo ambizioso, chiudendo in deficit e senza riuscire a pagare molti degli artisti partecipanti.
Il festival, descritto come «la più grande vetrina di artisti australiani», era stato inaugurato nell’autunno del 2018 e aveva in programma l’esposizione di più di 1500 opere di arte visiva e alcuni spettacoli, sparsi in oltre 60 diversi siti di Ballarat (Victoria), allo scopo di incrementare e rinvigorire il turismo della città.
Collins, ex curatrice della Biennale di scultura di Lorne, trasferitasi a Ballarat aveva subito pensato che fosse il luogo perfetto per lanciare un festival in stile europeo e, per il suo progetto, era riuscita ad ottenere finanziamenti dallo stato e dai governi locali, per un totale di 365mila dollari.
Le vendite dei biglietti, però, si sono rivelate nettamente inferiori alle attese e se alla prospettiva troppo ottimistica si aggiunge il fatto che molti eventi fossero gratuiti, allora è facile capire come mai il festival abbia chiuso i suoi bilanci in rosso.
Già alla fine di ottobre era chiaro che i conti non stavano tornando ma soltanto al termine della manifestazione agli artisti fu comunicato che i pagamenti sarebbero stati posticipati. Dopo sei mesi dal termine di BOAA, dozzine di artisti – ma anche appaltatori e altri lavoratori coinvolti nel progetto – ancora non hanno ricevuto il loro dovuto compenso e affermano di aver ormai perso ogni speranza di essere pagati. Fra questi, Kim Anderson e Perth Tanya Schultz – verso il quale il debito ammonta a 21mila dollari.
Molti artisti si sono anche rivolti a NAVA-National Association for the Visual Art, chiedendo assistenza all’organizzazione.
Per cercare di colmare il deficit, nel frattempo, Collins si era impegnata a organizzare eventi e raccolte fondi ma senza ottenere risultati sufficienti. A poco è servito anche BarBOAA, un locale pop-up a Ballarat, in cui si vendevano vino e birra avanzati dal festival con l’intenzione dichiarata di utilizzare il ricavato per sanare il debito. Dopo tutti questi tentativi falliti, lo scorso 3 maggio la Collins ha dichiarato, attraverso un post sulla pagina Facebook di BOAA, che il festival è “in amministrazione”, una situazione simile alla bancarotta: «Come forse sapete, abbiamo fatto di tutto per raccogliere i fondi necessari per pagare tutti a causa della mancanza di entrate del nostro evento del 2018. Abbiamo organizzato raccolte di fondi e pop-bar, ricevuto donazioni da persone straordinarie e abbiamo avuto debiti generosamente cancellati da alcuni creditori e artisti».  Il post continua, spiegando quanto doloroso sia stato doloroso per la Collins prendere questa decisione, necessaria, però, in vista di una possibile seconda edizione di BOAA, prevista per il 2020: «Come potete immaginare, siamo devastati da questa situazione, è sempre stata nostra intenzione assicurarci che tutti fossero pagati e di essere in grado di presentare BOAA 2020». Infine, prima di ringraziare partecipanti e collaboratori, si legge: «Ho potuto mostrare i migliori artisti di tutta l’Australia, è stato un vero riflesso dell’arte contemporanea australiana e sono orgogliosa e piena di ammirazione per tutti gli artisti che hanno contribuito». (Lucrezia Cirri)
Fonte: Artnet

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

La terra trema: catastrofi, media e memoria nel nuovo saggio di Lucrezia Ercoli

In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilità…

16 Maggio 2026 18:11
  • Arte contemporanea

Trieste interroga le tracce del dissenso: Speaking After the Body inaugura Dissent Series

Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…

16 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Cento visioni per cento visitatori: la rivoluzione digitale di Hero Pavel a Venezia

Fino al 30 maggio, la galleria LINLI Art Space di Venezia ospita la ricerca multimediale di Hero Pavel: cento opere…

16 Maggio 2026 16:40
  • Arte contemporanea

Le forme del dopo: un’antologica di Rosaria Matarese al Museo FRaC

Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…

16 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

L’arte dello sciopero che mette in crisi il sistema dell’arte

A cinquant’anni dall’inizio di Arte Sciopero, Montecatini Terme celebra la figura di Galeazzo Nardini con una grande mostra dedicata alla…

16 Maggio 2026 16:15
  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24