Categorie: Libri ed editoria

libri_saggi | Francis Bacon e l’ossessione di Michelangelo | (electa, 2008)

di - 15 Settembre 2008
Da qualche mese ormai Electa ha dato vita a una collana composta da divagazioni colte su temi di storia dell’arte, si tratti di Picasso a Roma o della Camera degli Sposi di Andrea Mantegna. Una collana che prende spunto dai Pesci rossi di Matisse o, meglio, dallo stile che adottò Emilio Cecchi nel 1920 per raccontare quel quadro e la mostra che l’ospitava. Piccoli e preziosi volumi, con testo in forma di elzeviro, accompagnato da illustrazioni a tutta pagina che conquistano la seconda parte del libro.
Non s’avrà dunque a male Luigi Ficacci, l’autore di questo Francis Bacon e l’ossessione di Michelangelo, se in primo luogo si darà un’occhiata alle figure. Che subito danno corpo senza tema di smentita alla tesi espressa nel titolo, o almeno a uno dei significati che quest’ultimo reca in sé, data l’ambigua forma genitiva (ci riferiamo, per chiarire, all’ossessione che Francis Bacon aveva nei confronti di Michelangelo). Basterà osservare anche senza eccessiva attenzione due coppie di pagine: l’una riproducente il Painting (1950) conservato a Leeds e lo Schiavo morente (1513-16 ca.) del Louvre; l’altra col Profeta Giona (1511) sulla Cappella Sistina e la Reclining Woman (1961) della Tate.
Non staremo qui a enumerare e disquisire di analogie e differenze, richiami e mancate risposte; poiché ottimamente lo fa Ficacci, con acume e ampi riferimenti bilingue alle parole dello stesso Bacon, nonché con una scrittura sintatticamente stratificata, quasi che il riferimento a Cecchi sia un salto all’indietro di quasi un secolo anche nella lingua.
Quanto all’interesse di Bacon per Michelangelo, è cosa assai nota oltre che piuttosto evidente all’occhio. Si pensi a Figure in Movement (1976), dove il corpo (i corpi?) è ritratto in piena fase di accoppiamento e/o combattimento (con sé stessa?). Un esempio mirabile della fusione, nell’archivio mnestico baconiano, di Michelangelo ed Eadweard Muybridge (diceva lo stesso Bacon: “In realtà, Michelangelo e Muybridge si combinano nella mia mente, in modo che ho appreso da Muybridge qualcosa sulle posizioni, e da Michelangelo qualcosa sull’ampiezza, la grandiosità della forma”), delle fotografie da rotocalco sportivo e degli esperimenti stroboscopici dei futuristi. Espressa al massimo livello è qui la capacità di rendere scultoree le figure; e tuttavia, la massività è controbilanciata da un ambiente circolare che pare sospeso nel vuoto, ove incombe minacciosa una Furia. La struttura tubolare che ingabbia i corpi acuisce il senso di disagio e tensione scaturenti dal dipinto; le frecce e i tondi ingrandiscono alcuni particolari del corpo. Una tela, insomma, che pare una precisa stenografia dei temi baconiani.
Difficile allora condividere quanto scriveva Mario Praz: “Se qualcosa manca all’arte inglese è l’ardire, l’esasperazione di un Michelangelo, di un Grünewald, di un Rembrandt, di un El Greco, di un Goya”. Il “divino anglista” prosegue: “Nessun inglese ha mai dipinto l’equivalente del ‘Bue squartato’ di Rembrandt, e le larve del contemporaneo Francis Bacon son pallide cose in confronto a quelle di Goya”.
Non esasperazione ma disperazione vi ritrova Ficacci: “L’arte di Bacon rivela un Michelangelo cui sia stata sottratta l’idea della salvezza in Dio come esito dello sforzo di trascendenza dalla materia, lasciando la lotta come condizione disperata dell’esistenza”. Dall’esistenza all’esistenzialismo il passo è breve. Passo che Ficacci non esita a fare, passo che però vorrebbe superare un baratro invalicabile, almeno nel caso di Bacon.
Poiché resta ancora tutto da provare il coinvolgimento dell’irlandese con questioni est-etiche che di norma si fanno risalire alla riflessione di Sartre. Dall’esistenza all’esistenzialismo, il passo è falso più che breve.

articoli correlati
Francis Bacon a Palazzo Reale di Milano

marco enrico giacomelli


Luigi Ficacci – Francis Bacon e l’ossessione di Michelangelo
Electa, Milano 2008
Pagg. 80, ill. col., € 15
ISBN 9788837055097
Info: la scheda dell’editore

[exibart]

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

La terra trema: catastrofi, media e memoria nel nuovo saggio di Lucrezia Ercoli

In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilità…

16 Maggio 2026 18:11
  • Arte contemporanea

Trieste interroga le tracce del dissenso: Speaking After the Body inaugura Dissent Series

Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…

16 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Cento visioni per cento visitatori: la rivoluzione digitale di Hero Pavel a Venezia

Fino al 30 maggio, la galleria LINLI Art Space di Venezia ospita la ricerca multimediale di Hero Pavel: cento opere…

16 Maggio 2026 16:40
  • Arte contemporanea

Le forme del dopo: un’antologica di Rosaria Matarese al Museo FRaC

Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…

16 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

L’arte dello sciopero che mette in crisi il sistema dell’arte

A cinquant’anni dall’inizio di Arte Sciopero, Montecatini Terme celebra la figura di Galeazzo Nardini con una grande mostra dedicata alla…

16 Maggio 2026 16:15
  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24