Categorie: Libri ed editoria

libri_saggi | Oggetti smarriti | (silvana editoriale 2009)

di - 29 Giugno 2009
Parigi, 36 di rue des Morillons, XV arrondissement. Il viaggio di Giovanni Iovane e Filipa Ramos parte proprio da qui, dal celebre Bureau des objets trouvés, il più grande magazzino d’Europa, con circa 7mila oggetti smarriti, impressionante e pittoresco museo della sbadataggine.
Un luogo che diviene metafora della crisi della memoria nella cultura e nell’arte contemporanea, e da cui si ramifica l’immaginaria flânerie letteraria dei due autori, frammentata come un mosaico ma ben consolidata da un ricco apparato di note e indagini filosofiche.
E se l’erranza è la condizione dell’uomo moderno, il volume si adegua perfettamente a questa disposizione, traslando sulla pagina bianca il peregrinare instancabile alla ricerca della nostra memoria. Passando dalle commedie di Woody Allen alle trovate di Felix Gonzales-Torres, fino ad arrivare alla proustiana memoria involontaria della Recherche, il percorso testimonia come l’oblio sia la condizione naturale degli spazi che occupiamo come degli oggetti che adottiamo.
Libri, strumenti, carte d’identità, fotografie, denaro, souvenir, ogni oggetto ci apre strade o sentieri per creare storie, per formulare identità o immaginare racconti o modelli possibili. Gli oggetti d’uso quotidiano, nella loro dimensione intima e privata (o abbandonata) sembrano essere la fantasmagoria del Novecento. Gli stessi artisti usano oggetti e immagini per dar vita a mosaici di complessa e surreale bellezza, rinunciando però spesso a un racconto compiuto.
È quello che avviene per esempio nella grande opera di Gerhard Richter, Atlas, work in progress iniziato nel 1962 che raccoglie pannelli di fotografie personali e tratte da riviste e giornali, combinandole in maniera apparentemente casuale. Alla base vi è la tecnica artistica del collage, nata con le avanguardie storiche e con la quale gli oggetti perdono progressivamente origine, funzione, intenzione e quindi memoria per poi arrivare alla poetica dell’object trouvé.
Le immagini non si preoccupano più di fornire indizi per una loro interpretazione, sfuggono alla catalogazione, dando vita a pastiche di generi e situazioni. Così l’uomo moderno è costretto a muoversi come un detective o un archeologo, alla costante ricerca di una traccia per interpretare i geroglifici del nostro presente. Il concetto di archivio che aveva ispirato lo sforzo ordinatore di Aby Warburg nel progetto dell’atlante di Mnemosyne è crollato inesorabilmente, e su quelle macerie sono state edificate le basi dell’era digitale.
La nostra memoria quotidiana oggi è fatta di memory card e connessioni virtuali. Con la modernità abbiamo infatti irrimediabilmente perduto (o semplicemente smarrito) l’idea di memoria lineare che era già dei greci. Chissà che non si possa trovare anch’essa al Bureau parigino.

articoli correlati
Amnesia? Documenti, prego

rosa carnevale

la rubrica libri è diretta da marco enrico giacomelli


Giovanni Iovane & Filipa Ramos – Oggetti smarriti. Crisi della memoria nell’arte contemporanea
Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI) 2009
Pagg. 160, € 18
ISBN 9788836613397
Info: la scheda dell’editore

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-verità

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30