Viv Albertine, autrice del libro Vestiti, musica, ragazzi (Blackie, 2023) è una cantante e musicista londinese (1954). Ha studiato arte alla Chelsea School of Art e ha formato i Flower of Romance con Sid Vicious, prima di dar vita a una band totalmente al femminile che nel tempo rimarrà nella memoria di tutti per avere contribuito maggiormente a definire i canoni del punk. Il libro è formato da due parti, lato uno e lato due, a riprendere le mitiche musicassette, i cui titoli di capitoli rendono l’idea delle avventure punk vissute dalla cantante britannica come ad esempio cattivi ragazzi, hello I love you, Amsterdam, la scuola d’arte, space is the place, vite ben vissute, fuoco amico, un’arancia etc.
Pagine scorrevoli e coinvolgenti attraverso le quali l’autrice racconta le vicissitudini della sua vita, citando luoghi, persone, canzoni, accompagnando il lettore alla scoperta della sua biografia.
A ogni capitolo corrisponde un titolo e quasi sempre una citazione da cui si comprendono la profondità e la tematica del capitolo che verrà. L’autrice racconta dettagliatamente tutti quegli episodi della vita che l’hanno segnata, nel bene e nel male, e che l’hanno vista diventare passo dopo passo la protagonista della propria vita, oltre che l’artista di successo oggi riconosciuta come fautrice del punk.
Le vicende narrate nel libro sono ricche di up and down in cui episodi felici, malinconici, folli, divertenti si alternano come sulle montagne russe.
Questa lettura punk da spiaggia o da bordo piscina può durare un pomeriggio o un mese intero. Argomenti leggeri si alternano a momenti bui della vita dell’autrice che alla fine riesce sempre a cavarsela, cogliendo gli insegnamenti più alti da quello che le accade. Viv Albertine, pagina dopo pagina, racconta con accattivante entusiasmo i periodi più felici della sua vita e quelli meno, dando a chiunque lettore con un sogno nel cassetto almeno un briciolo di speranza.
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