Categorie: Mercato

NFT, tutti i numeri degli ultimi mesi

di - 27 Luglio 2021

Qualcuno ancora si indegna – e ci tiene a condividere il suo dissenso a gran voce – nel parlare delle aggiudicazioni delle opere su base NFT.
«Ma costano più di un Old Master!», dicono.
«Sono giochi per ricchi», fanno eco.
«Bolle speculative», tra le espressioni preferite.
«It just looked like silly little things», ha voluto precisare David Hockney.

Tra voci entusiaste e convinti detrattori, la mania per i Non-Fungible Token – i token crittografati su una blockchain che rendono qualsiasi oggetto unico, non duplicabile, non intercambiabile – sembra procedere a vele ben spiegate. Verso dove, non si sa, ma le tappe degli ultimi mesi lasciano presagire un viaggio ancora tutto da scoprire.

Ripercorriamo qui alcune performance – i grandi numeri, senza dubbio – della parentesi in divenire applicata al settore dell’arte (e non solo).

Le acrobazie degli NFT, da Beeple a oggi

$69,3 milioni. Il prezzo di Everydays – The First 5000 Days di Beeple, vale a dire la terza cifra più alta spesa per un artista vivente (dopo Jeff Koons e David Hockney). L’opera, messa in vendita da Christie’s e acquistata lo scorso 11 marzo dal co-fondatore di Metapurse, ha segnato l’ingresso dei lavori registrati su blockchain nelle case d’asta tradizionali.

$5,8 milioni. Il guadagno dell’artista e musicista canadese Grimes, che ha venduto 10 opere NFT sulla piattaforma Nifty Gateway in meno di mezz’ora. Punta di diamante dell’incanto è stato Great of the Old, aggiudicato per 389.000 dollari.

$2,9 milioni. Il valore del primo tweet della storia, vale a dire la frase «just setting up my twttr» scritta dal fondatore di Twitter, Jack Dorsey, nel lontano 2006. È stato trasformato in un NFT e venduto all’asta lo scorso marzo all’imprenditore malese Sina Estavi, CEO di Bridge Oracle.

$382mila. Il valore di un’opera NFT di Banksy – ma non creata da Banksy, guarda caso. La società Injective Protocol ha acquistato la stampa Morons (White) dello street artist misterioso per 95mila dollari, l’ha convertita in NFT e poi ha bruciato l’originale IRL (in real life). Indovinate un po’? L’opera registrata su blockchain – ormai l’unica superstite – è stata rivenduta per oltre 200mila euro in più rispetto al lavoro originale.

$16,8 milioni. Il risultato della prima performance NFT di Sotheby’s, terminata ad aprile. Quasi 20.000 “cubi” del digital artist Pak sono stati aggiudicati nei primi 15 minuti della vendita online, stabilendo un nuovo record giornaliero per le edizioni aperte su Nifty Gateway.

Andy Warhol, Untitled (Self-Portrait). Christie’s

$4,1 milioni. Il traguardo di Phillips, che ad aprile si è inserita nella corsa alle criptovalute con Replicator di Mad Dog Jones – un’opera capace di produrre nuovi NFT ogni 28 giorni. Altrimenti detto: un’opera capace di produrre nuovi guadagni ogni mese.

€70mila. A maggio le Gallerie degli Uffizi hanno venduto un Digital Art Work (DAW ®) che riproduce fedelmente il Tondo Doni di Michelangelo per 240mila euro. 70mila sono entrati al museo, 70mila all’azienda Cinello – proprietaria del brevetto esclusivo – e i 100mila restanti hanno coperto le varie spese. Questa, allora, la nostra domanda: che sia la digitalizzazione – e la conseguente vendita – delle collezioni la soluzione a lungo termine per sostenere i musei?

$3,4 milioni. 5 opere create da Warhol nel 1985, recuperate da floppy disk obsoleti e convertite in NFT dalla Andy Warhol Foundation for Visual Arts, sono state acquistate all’asta da Christie’s per questa cifra straordinaria. Qui vi raccontavamo le polemiche sull’«autenticità» dell’operazione.

$5,4 milioni. Sotheby’s ha messo in vendita il codice sorgente del World Wide Web sviluppato da Tim Berners-Lee, a partire da una base d’asta di 1000 dollari. «Niente ha avuto l’impatto sismico sulla nostra vita quotidiana come la creazione del World Wide Web», ha affermato Cassandra Hatton, global head della sezione science and pop culture di Sotheby’s. Questo il risultato finale per un’invenzione paragonata alla stampa di Gutenberg e alla Teoria della Relatività di Einstein.

$25mila. Gucci entra in corsa nell’universo della Crypto Arte e mette in vendita il suo primo NFT, un’opera ispirata dal fashion film Gucci Aria co-diretto da Alessandro Michele e Floria Sigismondi. La stima sul catalogo era “sconosciuta”, ma lo starting bid, da Christie’s, ammontava da subito a 20,000 dollari.

$17mila. Il prezzo d’aggiudicazione per Robotica di Giuseppe Lo Schiavo, l’opera che ha raggiunto il traguardo più alto dell’asta Dystopian Visions di Cambi e SuperRare – la prima vendita curata di NFT in Italia, terminata a inizio luglio. «Una questione speculativa?», incalzava allora la curatrice Serena Tabacchi, riferendosi alle critiche sull’universo NFT. «La tecnologia si sta rivelando estremamente utile, ha dato modo agli artisti di diventare indipendenti, stabilendo un contatto diretto con i collezionisti».

GUCCI, Aria, 2021. ©GUCCI
Giuseppe Lo Schiavo, Robotica. Cambi Casa d’Aste

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