Categorie: Mercato

ONE, l’asta del secolo e dei record di Christie’s. Ecco i risultati

di - 11 Luglio 2020

Christie’s testa il format ONE: A Global Sale of the 20th Century, un’asta trasmessa in live streaming da Hong Kong, Parigi, Londra e New York attraverso una vera e propria staffetta globale, per ripercorrere un secolo di arte (con qualche piccola, curiosa incursione di design). Il risultato? Ieri ONE ha chiuso con $420, 941,042 totali (pari a 373,053,557 euro), il 94% dei lotti venduti e ben sette record d’artista, tra cui Marden, Condo e Millares. Com’è ormai consuetudine, l’incanto si è svolto online (quasi 80.000 persone collegate!), ma alcuni bidders e addetti ai telefoni hanno presenziato laddove possibile, dando vita a un formato ibrido quanto mai attuale.

Christie’s parte da Hong Kong:

L’auctioneer Elaine Kwok inaugura la prima sessione con Martin Wong e la sua personalissima, sofferente versione della Statua della Libertà, venduta per HK $ 4,925,000. L’autodidatta Matthew Wong, scomparso suicida lo scorso autunno a 35 anni, raggiunge HK $ 3,000,000 con Homecoming, mentre un’iconica zucca con motivo a pois di Yayoi Kusama totalizza HK $14,525,000. M.S.F. Fish Pot #7 di Jonas Wood arriva a HK $ 13,325,000; Frost (1) di Gerhard Richter sorprende con HK $ 79,255,000 e Takeo Yamaguchi incassa HK $ 15,125,000 per il suo Yellow Quadrangle, segnando un nuovo record d’asta per l’artista. Anche George Condo raggiunge un nuovo record con Force Field, venduto per HK $ 53,150,000.

È la volta di Parigi:

Cambio della guardia e Cécile Verdier è pronta a ripartire. Un ottimo inizio con Jean Dubuffet: Pourlèche fiston supera le stime e viene aggiudicato per 6,528,500 euro, seguito da buoni risultati per Pierre Soulages, Jean Paul Riopelle e Nicolas de Staël. Au-dessus de Vitebsk di Chagall raggiunge i 754,000 euro. Rimane invenduta l’opera di Maria Helena Vieira da Silva, ma il ritratto di Maurice Drouard di Amedeo Modigliani torna a far palpitare la Ville Lumière con una vendita da 4,485,500 euro. Il curioso set da bagno composto da vasca, lavandino e bidet portatili a forma di ippopotami, realizzato da François-Xavier Lalanne, è battuto per 1,018,000 euro.

L’Arc de Triomphe, di Magritte

Segue Londra:

L’auctioneer Jussi Pylkkänen comunica il ritiro di un Homage to the Square di Josef Albers. Procede poi con L’Arc de Triomphe di René Magritte, ricomparso dopo venticinque anni di assenza dalle scene e aggiudicato con successo per £17,798,750 («Un albero è un’immagine di felicità certa», diceva d’altronde Magritte). Anche Jade Plant di David Hockney ha raggiunto un ottimo risultato, £ 4,178,750, arrivando quasi a duplicare la sua stima. È un nuovo record per Manolo Millares, il cui Cuadro 54 è battuto per £1,091,250, mentre £ 2,291,250 per Le peintre et son modèle di Picasso chiudono la sessione londinese.

New York conclude col botto:

Adrien Meyer orchestra la sezione più gustosa dell’asta, a partire da Baigneuses au ballon di Picasso che va a $ 4,575,000. È il turno di Alexander Calder, che sembra realizzare il suo desiderio di rinascere Fauve e di dipingere tutto di rosso: il suo Sumac raggiunge 7,539,000. Ecco poi un altro Picasso, una delle quindici versioni dalla A alla O che l’artista realizzò per Les Femmes d’Alger, dove la versione F supera la stima e viene venduta per $29,217,500. Nuovo record inoltre per Complements di Brice Marden: $ 30,920,000 per l’artista che ha continuato a lavorare ai grovigli finche non li ha visti “risolti”. Onement V di Barnett Newman – emblema, per l’artista, di armonia e interezza – supera la stima più bassa e totalizza $30,920,000. Ruth Asawa registra un nuovo record con Untitled (S.401, Hanging Seven-Lobed, Continuous Interlocking Form, with Spheres within Two Lobes), che tocca i $ 5,382,500, ma è Nude with Joyous Painting di Roy Lichtenstein lo straordianrio protagonista della serata: la tela, raffigurante una donna che indossa soltanto una fascia blu e il rossetto rosso, raggiunge il top price della serata con i suoi $ 46,242,500. Record anche per il quasi centenario artista Wayne Thiebaud con Four Pinball Machines, venduto per $ 19,135,000. La ricerca semiotica di Ed Ruscha viene premiata all’incanto con Annie, aggiudicato per $22,975,000 («Le parole hanno una temperatura per me: quando raggiungono un certo punto e diventano parole calde, allora mi attraggono»). È Cattelan, infine, a chiudere l’asta globale con Daddy Daddy, un macabro Pinocchio a faccia in giù in una piscina battuto per $1,239,000.

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