Un lavoro che prosegue da ormai più di cinque anni, ha portato la fotografa olandese (Alkmaar, 1972) ad indagare il mondo delle ragazze adolescenti e a rappresentarlo con immagini profonde ed intense. Dietro ad ogni scatto si coglie l’intimità del rapporto che si è creato fra l’autrice e il soggetto, che può essere una ragazza qualunque “purchè instauri con me una certa comunicazione“. “C’è una forma di rispetto e di curiosità ” ha dichiarato Hellen Van Meene in una recente intervista.
Le foto in mostra appartengono a diverse serie: dai primi lavori della serie “Barbara”, alle fotografie fatte in Giappone (presentate alla Biennale di Venezia) fino alle ultime prove che ritraggono anche soggetti maschili (fotografia n° 149). Rimangono costanti la scelta di non dare un titolo agli scatti ma solo un numero – “ credo che
La scelta del colore è ben ponderata: il mondo dell’adolescenza perderebbe di significato se rappresentato in b/n. L’autrice usa con sapienza le cromìe, facendo prevalere i contrasti cromatici, che accrescono il senso di disagio e di incertezza del tema rappresentato. La luce e la luminosità sono sempre fredde, nordiche ma comunque naturali, anche negli interni; è la stessa Van Meene ad ammetterlo “mi piace
In conclusione una scelta di fotografie accurata – l’autrice ha personalmente curato la selezione e la disposizione degli scatti nella galleria – ed interessante, per accompagnare nella fatica dell’adolescenza con grazia, intimità e delicatezza.
maria cristina collini
mostra visitata il 17 dicembre 2003
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