Categorie: milano

fino al 20.XI.2010 | Alighiero Boetti | Milano, 1000eventi

di - 15 Novembre 2010
“La prova più esplicita della
compatibilitĂ  tra scienza ed arte si trova nella matematica, che fornisce a
entrambe uno strumento comune per esprimerne gli aspetti essenziali”
. Una considerazione che serve a Piergiorgio
Odifreddi per introdurre l’affascinante
e morboso tema dell’indagine geometrica nella pittura figurativa; una
considerazione che vale come introduzione ideale all’ultima retrospettiva che
la Galleria 1000eventi dedica ad Alighiero
Boetti
(Torino, 1940 – Roma, 1994).

Una
selezione accurata e ragionata di pezzi in buona parte degli anni ’70, tutti o
quasi testimonianza di un preciso momento nella riflessione di Boetti, quello
che ha spinto sull’acceleratore di un’indagine scientifica che ha saputo
tradursi in linguaggio dell’arte, imbevendo l’analisi concettuale di quel decorativismo
minimale, misurato, che è naturale svolgimento di un’esperienza nata con l’Arte
Povera.

Perché
se vale l’ormai celebre riferimento di Germano Celant ad un agire l’arte di
quel preciso momento culturale nella ricerca dell’archetipo del segno, c’è
coerenza formale e concettuale, da parte di Boetti, nel rivolgersi al numero
come radicalizzazione della sua ricerca. Numeri caricati di un’identità pura,
senza le superfetazioni culturali dovute a segni precostituiti, autentici
grafemi del pensiero: nelle 28 tavolette della Storia naturale della condensazione, semmai, l’unità di base del
linguaggio aritmetico e matematico viene totalmente reinventato. Il numero è
combinazione di piccoli quadrati, disposti su carta in possibili infinite
soluzioni. In modo analogo a quanto accade con l’inevitabile Storia naturale della moltiplicazione,
trittico che parte dell’esaltazione della misura minima e si chiude in una
composizione di assoluta ricchezza formale.


UnitĂ 
e pluralitĂ , oggetto di riflessione instancabile da parte di Boetti, che affronta
il tema cedendo anche a una deriva gestuale: capita nel Cimento dell’armonia e dell’invenzione, dove il segno segue in modo
pedissequo la quadrettatura di un foglio. Linee orizzontali prima, verticali
poi, infine chiuse a quadrato: riflessione ironica sulle maglie larghe della
possibilità creativa. Evocata dal nome di un’opera che coincide con quello dato
da Vivaldi a dodici suoi concerti per violino, archi e basso continuo: i primi
quattro dei quali altro non erano se non Le
quattro stagioni
.

Potenza
del numero come linguaggio, ma piĂą di tutto potenza del simbolo come nudo e
puro veicolo di comunicazione: inevitabile quindi un rapido passaggio sulle “scritte”.
Siano esse un ormai consueto micro-arazzo, siano soprattutto la beffa semantica
di AELLEIGIACCAIEERREOBIOETTII, biro “programmatica”
del 1971.


Un incontro con Boetti l’altro, insomma (chissà,
magari Alighiero?), il fratello meno mercificato di quello che ha visto non piĂą
tardi del mese di luglio battere da Sotheby’s una sua mappa a 2 milioni e 200mila
euro. Con le sue “storie” aritmetiche viaggiamo in media con uno zero di
meno…

articoli
correlati

Alighiero Boetti, tanto grande da meritare
una piazza

Boetti a Roma

Boetti al Madre di Napoli

francesco
sala

mostra
visitata il 20 settembre 2010


dal 17 settembre al 20 novembre 2010

Alighiero Boetti – Da singolare a plurale e viceversa

Galleria 1000eventi

Via Porro Lambertenghi, 3 (zona Isola) – 20159 Milano

Orario: da martedì a sabato ore 14-19

Ingresso libero

Info: tel./fax +39 0266823916; info@1000eventigallery.it;
www.1000eventigallery.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

CLAIR-OBSCUR. Scrivere nell’oscuritĂ  del presente. La mostra alla bourse de commerce – Pinault Collction a Parigi

Attraverso una selezione di un centinaio di opere della Collezione Pinault, tra cui per la prima volta alcune opere moderne,…

3 Maggio 2026 22:00
  • Mercato

Collezionisti in Costa Azzurra: è tutto dalla decima edizione di Art Monte-Carlo

Con 26 gallerie internazionali, la fiera boutique ha festeggiato il decimo anniversario. Tra nomi storici, new entries e la nuovissima…

3 Maggio 2026 20:00
  • Mostre

Le mostre da non perdere a maggio: speciale Venezia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi piĂą interessanti di prossima apertura, a Venezia: ecco la nostra selezione…

3 Maggio 2026 16:55
  • Arte contemporanea

La luce protagonista della decima edizione di PARMA 360 Festival della CreativitĂ  Contemporanea

Un percorso diffuso tra mostre e installazioni che attraversa la cittĂ  e mette al centro nuove forme di espressione artistica,…

3 Maggio 2026 16:00
  • Musei

Ayato Takemoto racconta i musei di Kyoto, dove la cultura incontra la natura

Ayato Takemoto è Deputy Director del Fukuda Art Museum e del SAMAC di Kyoto, due musei in cui le collezioni…

3 Maggio 2026 11:30
  • Fotografia

Other Identity #202, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Loredana Denicola

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

3 Maggio 2026 9:30