Categorie: milano

fino al 27.III.2007 | Santiago Sierra | Milano, Prometeogallery

di - 8 Marzo 2007

Un notte di Natale un po’ travagliata e la collaborazione tra due spazi espositivi hanno dato vita alla personale di Santiago Sierra in mostra alla Prometeogallery di Milano. I precedenti, un’azione notturna prodotta dalla neofondazione romana Volume! in cui un gruppo costituito da 8 agguerriti anarchici, i volti celati da una maschera e da un capirote –un copricapo di juta conico– neri, i corpi avvolti in tuniche del medesimo colore, vengono assoldati con cento euro a cranio per ascoltare la messa papale di mezzanotte. I risultati dell’azione, una serie di foto in bianco e nero, ed un video, ripreso nell’estetica sgranata che contraddistingue l’artista madrileno, costituiscono da nucleo centrale del percorso espositivo congegnato per il capoluogo meneghino. Ponendo al pubblico locale il dilemma tutto italiano che contrappone il governo di Cesare ai diritti di Dio, che nega ad uno stato l’affrancamento dai cosiddetti poteri bianchi in virtù di una tradizione secolare restia a scendere a patti con la contemporaneità e prepotentemente decisa a mantenere i propri privilegi. Da qui la scelta dell’accostamento con l’anarchia, una sottocultura politica in via d’estinzione incapace di fare proseliti militanti e che accoglie estemporanee frange di accoliti tra i giovanissimi e tra le fila dei radical chic affascinati dalla filosofia, ma solo nominalmente interessati. Il confronto tra due realtà ugualmente anacronistiche, entrambe con un seguito ridotto, ma ortodosso, avviene sul piano dell’empatia con le idee politiche dell’artista. Che paragona alla concezione di un Clero chiuso e conservatore, una visione ideale dell’anarchia, per Sierra portatrice del valore della libertà per antonomasia.
Meno politica è l’opera Adquisiciòn de un premio, un team up tra i due cavalli di battaglia della galleria, Sierra per l’appunto, e Regina José Galindo, guatemalteca nota per le sue performance al sangue. Anche qui l’opera è frutto di un’azione, anzi di una transazione che vede la Galindo cedere per un prezzo tutt’altro che simbolico, il Leone d’oro vinto alla Biennale di Venezia nel 2005, con tanto di atto notarile e passaggio di proprietà.

Il che pone davanti ad un paio di perniciose problematiche, la prima delle quali riguardante il crollo del valore dei simboli. In una società pragmatica ed antiromantica come quella contemporanea il lirismo, la soddisfazione, l’imponenza della gloria che costituisce l’importanza di un trofeo è declassata, infatti, dal senso pratico e –se così si può dire– dal vil denaro. La seconda, invece, scaturisce dalla riflessione sul sistema dell’arte a partire da una delle sue istituzioni più antiche. La proliferazione delle Biennali, dei premi, la nascita di una vera rete di iniziative legate all’arte contemporanea, il ruolo marginale in cui si è autorelegato sistema dell’arte italiano dagli anni ’90 ad oggi, destituisce la manifestazione veneziana dal suo statuto consacratorio. La vendita del premio, seppur nata come una trovata bizzarra, diventa quindi metafora sconsolante dei nostri tempi, di una laguna rosa dalle acque, di una potente Cartagine distrutta dalla noncuranza di un sistema culturale scadente e raffazzonato che ha saputo volontariamente giocare solo al ribasso.

articoli correlati
Prometeogallery, a Milano misteriosi progetti di Santiago Sierra…
Una sinagoga diventa camera a gas. Eichmann? No, Santiago Sierra
Santiago Sierra a Trento

santa nastro
mostra visitata il 3 febbraio 2007


Dall’11 Gennaio 2007 al 27 Marzo 2007
Santiago Sierra, Prometeo Gallery, Via Ventura, 3 (MM Lambrate), Milano / +39 0226924450 (info), +39 0226924450 (fax) – info@prometeogallery.comwww.prometeogallery.com


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mercato

Ninfee da £ 40 milioni: Sotheby’s porta in asta il Monet più prezioso mai offerto in Europa

Sotheby's annuncia la vendita delle Ninfee appartenute alla mecenate americana Anne Bass. E assegna la stima più alta mai vista…

12 Giugno 2026 18:53
  • Mostre

Cinquant’anni di pittura: la grande retrospettiva di Francesco Clemente alla Triennale di Milano

Fino al 6 settembre l’istituzione milanese ospita In Between, la grande mostra dedicata al maestro della Transavanguardia che attraversa cinque…

12 Giugno 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Popsophia 2026 indaga l’identità nell’era dei social: il programma a Pesaro

Popsophia 2026 torna a Pesaro con incontri, philoshow e un omaggio alla compianta fumettista Marjane Satrapi, per riflettere su identità,…

12 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Un vuoto strutturale e strutturante: la mostra “Counterforms” da A plus A Gallery a Venezia

Fino al prossimo 26 luglio, A plus A Gallery presenta "Counterforms", mostra a cura di Matt Williams e Neue Alte…

12 Giugno 2026 17:00
  • Beni culturali

Chi visita i musei italiani? Ecco i nuovi trend del 2026

Il report di Fondazione Delphos fotografa i consumi culturali su 223 siti: ingressi in crescita, contante in calo e una…

12 Giugno 2026 14:30
  • Mostre

Guttuso in mostra a Torino: 40 anni di pittura tra impegno civile e storia dell’arte

Una selezione di oli, disegni, chine e tecniche miste racconta quasi 40 anni di ricerca di Renato Guttuso e indaga…

12 Giugno 2026 12:30