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fino al 29.XI.2003 | Luisa Rabbia. A matter of life | Milano, Ciocca Arte Contemporanea

di - 10 Ottobre 2003

Quando il passo frettoloso si arresta bruscamente entrando in uno spazio espositivo, subito si percepisce di essere davanti a qualcosa di importante, a qualcosa che ci impone di rallentare, di porre un’osservazione attenta e meditata, di tempo. Quello stesso tempo che l’artista torinese trapiantata a New York ferma nei suoi disegni.
La mano, nel tracciare velocemente i segni, sembra dimenticarsi del mondo fuori e da questo impulso, quasi automatico, prendono liberamente forma immagini che non sono state precedentemente pensate, ma che nascono direttamente dal pensiero, da un’emozione. Il disegno gode di una totale indipendenza, non è più un supporto, non un momento preparatorio dell’opera, ma è opera stessa, puro istante concettuale, mezzo per raccontare il pensiero, “è come scrivere macchie di colore al posto di parole”.
Luisa Rabbia impugna la biro, strumento che non permette errori e ripensamenti, dove ogni segno corrisponde ad una linea, ad un momento che si ferma sulla carta. E da quei segni prendono vita le solitarie figure di clochard, raggomitolati su se stessi, si adagiano sul suolo vivendo una lenta metamorfosi che fa spuntare dai loro corpi magici germoglio, raccontandoci la fragilità umana. Poi incide la ceramica, delineando un paesaggio interiore, è il pensiero che conquista il proprio spazio, che ci parla contemporaneamente del dolore e dell’estasi. L’artista unisce una serie di piastrelle bianche ricreando una preziosa stanza con doccia, due impronte ci lasciano immaginare una figura che osserva dall’alto, e noi con lei: l’acqua che scivola sul pavimento si trasforma in un vortice esistenziale, dove prendono forma figure travolte dal liquido, donne che cambiano pelle, poi una macchia rossa, forse un cuore, forse del sangue, e l’acqua si trasforma in lacrime.
“Tears and blood”, lacrime e sangue, è il titolo dell’opera, lo stesso titolo usato per i lavori presentati alla personale dello scorso anno, nella galleria newyorkese di Massimo Audiello. Due liquidi vitali, incontrollabili, sono “A matter of life”, una questione di vita, come suggerisce il titolo del video, da cui quello della mostra, presentato nella galleria Ciocca di Milano. Un vecchio mangia, versa delle lacrime e vomita il proprio cuore, “che – spiega l’artista – diventa simbolo del portar fuori il centro delle emozioni più profonde, per poterle vedere, capire…”. Questo lavoro non ammicca ai sentimenti, non ci chiede di guardare con occhi commossi e ricolmi di lacrime, piuttosto di lasciarci travolgere dal vortice con una inconsueta serenità, è il momento che precede la rigenerazione.

alessandra poggianti
mostra visitata il 2 ottobre 2003


Luisa Rabbia. A matter of life
Ciocca Arte Contemporanea
Testo di Barry Schwabsky
Via del Lauro, 8
Tel. 02/86463167
Fax. 0285910766
www.rossanaciocca.it
e-mail: gallery@rossanaciocca.it
Dal 3 ottobre al 29 novembre 2003
aperta dal martedì al sabato dalle 14.00 alle 19.30
chiuso la domenica e il lunedì
Ingresso libero


[exibart]

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