Categorie: milano

fino al 30.I.2006 | Agostino Arrivabene – Nature Morte | Milano, Galleria Antonia Jannone

di - 20 Gennaio 2006

Cosa vuol dire oggi essere moderni? Se per l’artista significa adeguare la creazione alle capacità percettive espresse -transitoriamente- dalla società, guardare alla comunicazione piuttosto che all’evocazione, concepire l’opera non come evento unico e irripetibile, ma come documento inserito in un percorso; ebbene, in quel caso Agostino Arrivabene (Rivolta d’Adda, 1967) non è un artista moderno. La sua è una pittura lenta, i suoi quadri -come monadi pitagoriche- si confrontano solo con una visione assoluta, eterna, sublime del dipingere. Vivono col significato, fanno a meno del significante che vorrebbe stringerli in una teoria, piegarli alle misere logiche umane. Nel suo studio alchemico non entra il critico agile, né il gallerista di giro. Non ci trovi la rivista autorevole. Lì semmai aleggia lo spirito curioso di Cassiano del Pozzo, connaisseur ante litteram, mentore di Vouet, Poussin, Artemisia Gentileschi.
Le preziose mirabilia naturae di Arrivabene, esposte a Milano, sono tanti piccoli choc estetici, sconvolgenti per chi non è più abituato alla forza, alla versatilità, alla pregnanza della pittura. A ragionar di imprimiture, velature, regole auree, cose che hanno fatto la storia della pittura. E i temi, quelle vanitas che riportano a Leida, inizi del Seicento. Nature morte con contenuto morale, dice la storiografia. Ma queste hanno visto l’onirismo simbolista, lo spiazzamento surrealista, superano il relativismo concettuale.

Sussurrano le loro verità con il linguaggio eterno della metafora, dell’allegoria, con la luce metafisica che porta la dimensione altra. Scorre lento il tempo di Arrivabene; egli affida alla tartaruga il suo asincrono elogio della lentezza. Lentezza, quella di studiare per anni le infinite verità nascoste da un elegante Nautilus, o da una tovaglia piegata, o da un libro polveroso. Gesti minimi, immutabili, impermeabili ai sofismi. Pittura senza tempo. Quindi modernissima.

massimo mattioli
mostra visitata il 10 novembre 2005


Agostino Arrivabene. Nature Morte – Fino al 30.I.2006 – Milano, Galleria Antonia Jannone – Corso Garibaldi, 125 – Tel. 0229002930 – antoniajannone@tiscali.it – orario: tutti i giorni dalle 15.30 alle 19.30 escluso festivi – mattino su appuntamento – Catalogo con presentazione di Philippe Daverio

[exibart]

Articoli recenti

  • Film e serie tv

Lucio Fontana, The Final Cut: al cinema il documentario sul maestro dei tagli

Nexo Studios porta al cinema "Lucio Fontana, The Final Cut", il documentario diretto da Andrea Bettinetti, che ripercorre la vita…

21 Maggio 2026 10:29
  • Arte contemporanea

Shadow Man: arriva il documentario non autorizzato su Larry Gagosian

Il regista Barry Avrich svelerĂ  i retroscena del mega gallerista piĂą potente del mondo in "Shadow Man: Inside The Secret…

21 Maggio 2026 9:30
  • Beni culturali

Torna alla Cattedrale di Lucca il Volto Santo, uno dei più antichi crocifissi d’Occidente

Concluso il restauro del Volto Santo di Lucca: il crocifisso medievale, uno dei piĂą antichi e meglio conservati in Occidente,…

20 Maggio 2026 17:04
  • Progetti e iniziative

Cyril de Commarque porta una scultura di api all’Orto Botanico di Roma

All’Orto Botanico di Roma, una nuova scultura vivente dell’artista francese Cyril de Commarque ci ricorda il ruolo centrale delle api…

20 Maggio 2026 15:30
  • Fiere e manifestazioni

Wassan Al-Khudhairi è stata nominata direttrice artistica di Art Basel Qatar 2027

Wassan Al-Khudhairi guiderĂ  la seconda edizione della fiera in Qatar. Annunciato anche il tema curatoriale: between / بين, una riflessione…

20 Maggio 2026 14:50
  • Mercato

La sedia con le pesche di Matisse trova casa per $ 48,4 milioni

Oltre dieci minuti di rilanci da Sotheby’s, a New York, per “La Chaise lorraine” del pittore francese. Tra i top…

20 Maggio 2026 13:35