Categorie: milano

fino al 31.I.2010 | Splendori di corte | Vigevano (pv), Castello Sforzesco

di - 26 Gennaio 2010
Leonardo acchiappatutto fra autunno e inverno, con mostre ovunque
e anche a Vigevano, roccaforte sforzesca nel Pavese. Il tutto con tratti
scontati, a volte (e per forza, dopo l’overdose a tema!), ma in qualche caso
decisamente spettacolari.
Come appunto al Castello, dove un parterre di storici di prim’ordine,
capeggiato da Giorgio Chittolini, ha radunato un po’ di tutto per ricostruire
l’ultima e più splendida età dell’oro lombarda. Al centro, la Lomellina,
vecchia terra longobarda e patria di Ludovico il Moro, che chiamò il gran
toscano per farlo lavorare a corte e affidargli mirabili opere d’ingegneria. E
lui lo ripagò lasciandogli in eredità immortali testimonianze del suo genio.
Ma di Leonardo qui si vede ben poco. La mostra scorre via,
complice un allestimento piuttosto austero, abbastanza noiosamente tra dipinti
non indimenticabili (tranne Ferrari e pochi altri), codici miniati, monete, qualche affresco
staccato. Ma, sorpresa, il minimalismo risulta vincente quando ci si imbatte
nei tre straordinari compianti lignei che provengono da Groppello Cairoli,
Gambolò e dalla stessa Vigevano.

Il monocolore dello sfondo esalta la drammaticità delle
figure a grandezza naturale, poste come su una quinta teatrale. E poco importa
se (tranne nel caso del gruppo di Gambolò, eseguito da Giovanni Angelo del
Maino
) non si
conosce l’autore: universali sono i gesti, universale il dolore, universale è
il pathos che ci avvolge, come se quel corpo disteso e martoriato, più che
essere di Cristo, appartenesse a un amico, a un fratello, a un marito, a un
padre. Che è poi il segreto dell’arte sacra dopo la rivoluzione francescana:
rendere Gesù talmente vicino da poter essere toccato con mano, fino a
identificarsi con esso.
Si giunge così alla piena, e meritoria, rivalutazione
della scultura lignea pavese e lomellina che, come scrive Mariolina Olivari a
catalogo, “hanno avuto in questi anni un pieno riscatto dall’ombra che le ha
avvolte per lunghissimi decenni (o forse dovrei dire secoli)
”.

L’altra vera cifra della mostra (più per storici, però) è
lo scelto – una quindicina di pezzi – corpus documentario esposto e proveniente
dell’archivio storico comunale e dall’archivio storico dell’ospedale di
Vigevano: dal “perdono” accordato da Francesco Sforza (6 giugno 1449) ai vigevanesi
per aver tentato il golpe all’annuncio della morte di Gian Galeazzo e
conseguente nomina del Moro a nuovo duca di Milano, agli elenchi di benefattori
dei tanti ospedali ed enti assistenziali fondati proprio in questo periodo,
sino agli statuti medievali del comune.
Testimonianze vive e palpitanti dei protagonisti, tra luci
e ombre, di quest’epopea per la Lombardia irripetibile.

elena percivaldi
mostra visitata il 3 ottobre 2009


dal 3 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010
Splendori
di corte. Gli Sforza. Il Rinascimento. La città
a cura di Giorgio Chittolini, Alberto Ghinzani, Luisa
Giordano, Mariolina Olivari, Giovanni Patrucchi, Vittorio Sacchi
Castello Visconteo Sforzesco
Piazza Ducale – 27029
Vigevano (PV)
Orario: da martedì a domenica ore 9.30-18.30
Ingresso: intero € 7; ridotto € 6
Catalogo Skira
Info: tel. +39 0381690370;
info@castellodivigevano.it; www.leonardoevigevano.it

[exibart]


@http://www.twitter.com/elenapercivaldi

Redattore eventi di Exibart.com

Articoli recenti

  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della città, dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00
  • Arte contemporanea

Apre a Mestre MUVEC – Casa delle Contemporaneità. Intervista alla dirigente Elisabetta Barisoni

Con una collezione che va dal 1948 ai nostri giorni, un premio dedicato alla pittura e una rete di residenze…

25 Aprile 2026 18:04
  • Mostre

Lo stilista Kris Van Assche debutta alla Milano Design Week

Dopo aver definito l’eleganza maschile per Dior e Berluti, Kris Van Assche debutta a Milano con "Nectar Vessels": bronzi d'autore…

25 Aprile 2026 14:30
  • Libri ed editoria

Gabriele Basilico riusciva a fotografare le architetture invisibili di Aldo Rossi

Humboldt Books pubblica un volume che raccoglie per la prima volta le fotografie con cui Gabriele Basilico ha raccontato per…

25 Aprile 2026 11:30