Categorie: Mostre

Bellano si riempie d’arte e ospita la mostra diffusa di Marina Apollonio

di - 17 Luglio 2025

Si intitola Uroboro il progetto dell’artista Marina Apollonio ospitata all’interno di BAC Bellano Arte Cultura e aperta fino al 26 ottobre 2025. Con questa mostra viene inaugurato un nuovo progetto culturale per la città in provincia di Lecco, pensato per la valorizzazione del borgo e del suo paesaggio lacustre, che prevederà una serie di mostre ideate per indagare la relazione tra arte contemporanea e tradizione.

A cura di Chiara Gatti, la mostra si compone di due opere site specific, che conversano e danzano con due edifici carichi di storia e memorie. La prima, Ellisse Prospettica, nel museo dedicato a Gianluca Vitale. La seconda, Dinamica Circolare, sul pavimento al piano terra di San Nicolao Arte Contemporanea, una chiesa sconsacrata recentemente adibita a museo. Qui, l’opera circolare di quattro metri e mezzo di diametro dialoga con la sacralità dell’ambiente, e riprende, nella sua contemporaneità, le forme rotonde degli affreschi e degli archi. Uno scambio continuo tra passato e presente, tra sacro e laico, tra classicità e contemporaneità.

Il titolo della mostra, Uroboro, rimanda all’eterno ritorno delle cose, alla circolarità del mondo e del lavoro dell’artista. Nella tradizione egizia, l’uroboro era il serpente che, mordendosi la coda, disegnava una forma circolare, allegoria della vita che si rigenera in continuazione. Il cerchio è anche la forma prediletta da Marina Apollonio, continuamente ricorrente nei suoi lavori. Quando le chiediamo di spiegare la simbologia legata a quest’opera, ci racconta: «È una forma matematica che mi interessa e che mi permette uno studio continuo. Ne studio le possibilità strutturali per renderla attiva, cercando il massimo risultato con la massima economia» afferma. Tutto nella mostra è eco del passato che si intreccia col presente, a partire dalla chiesa di San Nicolao e dal Museo Giancarlo Vitali, palcoscenici espositivi, fino alle opere stesse, che sono trasposizioni a computer di lavori dell’artista degli anni ’60.

Credits Giovanni Hänninen
Credits Giovanni Hänninen

Marina Apollonio, nata a Trieste nel 1940, è considerata una delle pioniere del movimento ottico-cinetico in Italia. Nonostante il padre, il famoso critico d’arte Umbro Apollonio, abbia sempre scoraggiato la sua scelta di dedicarsi a questa disciplina, Marina completa i suoi primi disegni negli anni 60’. Proprio in quegli anni comincia la sua carriera da artista. «Avere la stima di grandi personaggi ti aiuta ad andare avanti» afferma con umiltà e riconoscenza. Così, infatti, è stato: Peggy Guggenheim in persona le commissiona un’opera, nel 1968 (Rilievo 505) dopo averla conosciuta alla sua personale alla galleria Barozzi di Venezia. Anni dopo, nel 2024, Apollonio è la prima artista donna vivente a vedere realizzata una sua retrospettiva al Guggenheim di Venezia. Dopo la conclusione di questo importantissimo avvenimento, presenta ora i suoi lavori a Bellano.

Nelle sue opere, Marina Apollonio esplora il rapporto tra visione e percezione, indaga come il cervello risponde a degli stimoli ingannatori: i cerchi concentrici, benché immagini statiche, sembrano prendere vita e risucchiare al loro interno tutto ciò che hanno intorno, sinuosi organismi che ruotano e si rincorrono. Non si può fare a meno di rimanerne ipnotizzati. Le opere di Uroboro affascinano i presenti, che timorosamente si avvicinano ai bordi. Ma subito: «Danzate, danzate!» esclama Marina Apollonio al pubblico. «Questi cerchi sono fatti per essere vissuti».

ph Carlo Borlenghi
ph Carlo Borlenghi

Articoli recenti

  • Mostre

Quando il sonno si spezza: le ore notturne di Lucia Leuci in mostra a Roma

Opere inedite che intrecciano natura, ritualità e disagio interiore, trasformano una notte insonne in una soglia creativa tra bellezza e…

10 Giugno 2026 15:40
  • Progetti e iniziative

Le Luchadoras di Elena Ketra da New York a Venezia: la parola all’artista

Dopo la residenza all’ISCP di New York, Elena Ketra porta alla Fondazione Marta Czok di Venezia una nuova edizione di…

10 Giugno 2026 13:30
  • Arti performative

Con SUQ Festival 2026, Genova guarda al futuro dell’intercultura

Dal Libano all’Iran, da Brecht alla Palestina, il SUQ torna al Porto Antico con un’edizione che mette al centro dialogo,…

10 Giugno 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Devota: a Bellano una mostra diffusa per (ri)scoprire il sacro nell’arte contemporanea

BAC Bellano Arte e Cultura propone un percorso espositivo dislocato sul territorio, tra chiese, pievi e oratori, che reinterpreta l’ex-voto…

10 Giugno 2026 11:35
  • Mercato

Art Basel 2026, istruzioni per l’uso: tutte le sezioni, le novità e gli eventi da non perdere

Tra opere tenute segrete fino all'ultimo momento, la nuova Unlimited, l’arte digitale di Zero 10 e Parcours che invade la…

10 Giugno 2026 11:21
  • Arte contemporanea

Sagrada Familia, completata la Torre di Gesù: l’arte contemporanea nel cantiere di Gaudí

A cento anni dalla morte di Gaudí, la Sagrada Familia completa la Torre di Gesù, con la benedizione di Leone…

10 Giugno 2026 10:47