Walter Niedermayr, Hintertuxergletscher 23/2004. Dittico, 131x211 cm Courtesy Ncontemporary Milano, Galerie Nordenhake Berlin/Stockholm, Galerie Johann Widauer Innsbruck © Walter Niedermayr
Il Centro Italiano per la Fotografia torinese CAMERA nel mese di agosto ospiterà le mostre di due fotografi italiani: Walter Niedermayr e Federico Clavarino. Giunto al suo sesto anno di attività, CAMERA si afferma come centro culturale della città di Torino volto a educare all’immagine. Ciò, a partire dalla fotografia di cui punta a essere punto di riferimento nazionale e internazionale. L’obiettivo è anche quello di saldare il legame del Piemonte e dell’Italia con le più importanti realtà.
Le iniziative che propone il Centro Italiano per la Fotografia alla città e al pubblico in generale sono diverse. In corso c’è l’open call per “Esterno Notte 2”, un progetto che riempirà di proiezioni le vie e i quartieri di Torino per una notte, alla fine di settembre. Invece, durante il mese di agosto negli spazi di CAMERA sarà possibile visitare le nuove mostre, si tratta di due personali su due fotografi italiani.
“Emergency Exit” è la personale di Federico Clavarino (Torino, 1984), il secondo appuntamento del ciclo di mostre “Passengers. Racconti dal mondo nuovo”. Un ciclo che fa parte del più ampio progetto di CAMERA che attua una ricognizione esplorativa dello scenario artistico dei fotografi nati tra gli anni Ottanta e Novanta. A cura di Giangavino Pazzola e in collaborazione con la galleria milanese Visaterna, “Emergency Exit” comprende venticinque fotografie e oggetti che fanno parte della produzione degli ultimi anni dell’artista. I temi della ricerca di Clavarino sono il potere, la storia e la rappresentazione che in questa occasione sono esaminati a partire da un’interrogazione su come si formano le identità contemporanee.
Diverso l’approccio del fotografo e artista Walter Niedermayr (Bolzano, 1952) che indaga invece il rapporto tra uomo e ambiente, intenso e intriso di ambiguità. Anche in questo caso, in mostra gli ultimi anni della ricerca artistica di Niedermayr, considerato uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei. Paesaggi alpini, architetture e rapporto tra lo spazio pubblico e quello privato: Niedermayr ha una visione interessata alla geografia così come alla socialità. A cura di Walter Guadagnini e con la collaborazione di Claudio Composti, Giangavino Pazzola e la galleria Ncontemporary di Milano, “Transformations” riunisce circa cinquanta opere in grande formato.
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